VARIE - 19/10/2017

Isernia, fine di un sogno. Scarpitti: "La città ha perso una grossa occasione"

L'ex tecnico dei pentri torna sul futsalmercato: "Dobbiamo guardare avanti. Vivo questo momento con serenità, consapevole che una nuova chiamata potrebbe arrivare anche a breve. La disponibilità a spostarmi per confrontarmi in realtà anche fuori dal Molise non manca"

La rinuncia dell’Isernia Calcio a 5 a disputare il torneo di serie A2 ha rappresentato la fine del sogno di una intera città, che oramai era pronta a spingere i pentri in questa nuova avvincente esperienza. La decisione della società biancoceleste ha così permesso a tutti i tesserati di poter tornare ad affacciarsi al mercato da svincolati, cosa che ha concesso ad ognuno la possibilità di loro di trovare velocemente una nuova sistemazione. Ma la ferita è ancora aperta, come ammette anche il tecnico, Fausto Scarpitti, che dopo la cavalcata vincente nello scorso torneo di serie B girone F, si apprestava a condurre l’Isernia anche nel debutto nella seconda categoria nazionale: ”Certamente è ancora molta l’amarezza in ognuno di noi per non aver potuto iniziare questo cammino a pochi giorni dal via. Amarezza accresciuta dall’affetto che i nostri sostenitori ci hanno riservato nei giorni e nelle settimane seguenti e dagli attestati di stima che sia noi dello staff tecnico, sia la società stessa, abbiamo ricevuto in primis dai giocatori che sono andati via da Isernia. La città tutta ha perso una grossa occasione e, senza voler cercare ora le responsabilità di questa situazione, sarà difficile ricreare un giocattolo perfetto come questo in futuro”. Il quintetto pentro avrebbe potuto sicuramente recitare un ruolo importante in questo girone B della serie A2: ”Visto l’ottimo precampionato – prosegue il tecnico isernino -, il grande spirito di gruppo che si era formato e, non ultimo, il valore del roster che avevamo creato, credo che avremmo potuto disputare un torneo di alto livello, giocando a testa alta contro qualunque avversaria”.

La scomparsa dell’Isernia ha di fatto ”svincolato” anche lo staff tecnico biancoceleste, che ora è alla finestra in attesa di un eventuale chiamata: ”Sarebbe stata – sostiene mister Scarpitti - la nostra seconda esperienza in A2 (la prima cinque anni fa alla guida dell’Aesernia, ndr) e questa volta con una squadra anche maggiormente competitiva e dispiace molto aver perso quest’occasione. Da semi professionisti quali siamo, però, dobbiamo guardare avanti e personalmente vivo questo momento con serenità, consapevole che una nuova chiamata potrebbe arrivare anche a breve. La disponibilità a spostarmi per confrontarmi in realtà anche fuori dal Molise non manca, ma dipenderà soprattutto dalle ambizioni delle società che mi contatteranno”.


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