SERIE A2 - 15/09/2020

Jack Schiavone non si muove da Milano e rinnova: "Devo molto a questa società"

Il ventiquattrenne prosegue la sua avventura con la squadra di mister Sau: "Ho iniziato a giocare qui cinque anni fa nelle giovanili. Quest'anno vorrei mettere un po' di minuti e finalmente trovare la via della rete in partite ufficiali, perchè no? Magari in doppia cifra"

Il Milano calcio a cinque annuncia la riconferma di Giacomo Schiavone. Il ventiquattrenne, milanese di nascita, vestirà ancora la maglia biancorossa.

Quando si dice ”attaccamento alla maglia ”. Pochi minuti in partita, tanti in palestra per gli allenamenti. Una presenza costante, silenziosa ma importante. Con un sogno. ”Quest’anno vorrei mettere un po’ di minuti e finalmente trovare la via della rete in partite ufficiali, perchè no? Magari in doppia cifra. Sono sicuro che quest’anno ci toglieremo tutti delle grandi soddisfazioni”.

Giacomo Schiavone, ma per tutti Jack, nella realtà è ancora uno studente del politecnico di Milano dove, a breve, concluderà il suo percorso come ingegnere edile.

”Ho iniziato a giocare con il Milano circa 5 anni fa nelle giovanili e sinceramente non avrei mai pensato sarebbe durato così tanto. Ho avuto la possibilità di immergermi a pieno in questa realtà indossandone i colori e, nelle giovanili, il peso della fascia”.

Che cosa è il Futsal per te?

”Il futsal è evasione e divertimento. Ogni volta che entro nel rettangolo di gioco mi dimentico delle preoccupazioni della quotidianità. In campo siamo 10 e un pallone, il resto non conta”. Parole sante.

Cosa significa per te il Milano?

”Il Milano ormai è una famiglia, in cui sono cresciuto e maturato. È stata la mia prima vera esperienza con un mondo diverso da quello a cui ero abituato. Potrei parlarne per ore, devo molto a questa società.

In estate ho avuto molte offerte, alcune anche importanti, ma finchè sarò utile alla società il mio posto è al Seven Infinty”. Un romantico innamorato.

Quale è il giocatore che più ti ha impressionato dei tuoi compagni?

”Un giocatore che mi ha impressionato fin da subito è il mio capitano Luca Peverini: ha una classe mostruosa. In uno sport in cui spesso sono gli stranieri a fare la differenza ha dimostrato di saper portare la tecnica ad un altro livello”. Sviolinata?

Chi ti ha insegnato di più?

”Ad insegnamenti, dal punto di vista tattico, potrei fare una lista infinita. Non si smette mai di apprendere, che sia dai ragazzi stranieri, che ci hanno aiutato negli anni, o dai compagni italiani. Quello con cui mi scambio più consigli per l’allenamento fisico è Gargantini che è il mio punto di riferimento in ogni seduta privata”. Non si poteva scegliere meglio.

Come hai passato il lockdown?

”Il lockdown l’ho passato allenandomi per tornare in forma, purtroppo il primo di gennaio scorso mi sono infortunato poi c’è stato lo stop dei campionati e sono tornato ufficialmente con i compagni solo adesso. Cerchiamo di tornare e ripartire forte insieme. 

Ufficio Stampa 


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