SERIE U19 - 26/03/2019

Mirafin, campionato terminato per l'Under 19: il bilancio di Mirra

Il mister: "L'obiettivo della società è quello di formare giocatori e sotto questo punto di vista posso essere soddisfatto"

Per gli under 19 della Mirafin la stagione è già finita e ne tracciamo il percorso con Mister Mirra.

Armando, a marzo già tutti a casa: ”In ogni caso mi sembra inconcepibile che un qualsiasi campionato concluda la regular season a metà marzo”, così apre l’intervista il mister. ”Detto questo, è chiaro che le aspettative iniziali fossero diverse, ma le assenze di Gobbi per tutta la stagione e, di fatto, anche di Morale per un pari periodo, non possono essere trascurate. Due giocatori di grandi capacità ti cambiano una squadra di calcio, pensa te di calcio a 5”.

Quindi una stagione da dimenticare: ”Assolutamente no. L’obiettivo della società è quello di formare giocatori e sotto questo punto di vista posso essere soddisfatto. Non è immaginabile che tutti arrivino in prima squadra, non tutti capiscono che lo sport di alto livello prevede sacrifici di altissimo livello, soprattutto in un’età dove spesso le distrazioni sono molte e diventano devastanti per chi il sabato sera non sa limitarsi quando devi giocare la domenica mattina”.

Non è mai facile fare dei nomi: ”Innanzitutto ringrazio tutti quei ragazzi che mi hanno seguito fino all’ultima giornata, dando il massimo anche quando la classifica non era delle migliori. Se dovessimo fare un nome, credo che nessuno si scandalizzerebbe se dicessi Gianmarco Picchi”.

I motivi della scelta: ”E’ il primo anno che gioca a calcio a 5 ed ha rischiato di vincere la classifica dei marcatori del girone, ha segnato quasi 20 reti offrendo una fase difensiva di alto livello. A quest’età trovare giocatori che sappiano svolgere le due fasi non è facile e Gianmarco lo ha fatto più che egregiamente. Si allena da tempo con la prima squadra dove non trova difficoltà a ’reggere’ il confronto con i senior”.

Dove può arrivare questo ragazzo? ”Dove vuole lui. Ha la possibilità di diventare un giocatore vero, oggi è ancora un bruco ma può diventare farfalla. Salustri ci sta lavorando molto e non lo fa con tutti. La strada è lunga, ma credo che il prossimo anno inizierà ad affacciarsi in A2 con continuità”.

”Se dovessi puntare su un altro giovane: ”Marcelo Moreira, oramai ha raggiunto l’esperienza per fare veramente la differenza. Scherzi a parte, Marcelo è l’esempio che devono seguire i ragazzi, un campione che si mette a disposizione del mister fino all’ultima goccia di sudore, che si allena sempre al top, che continua ad imparare, uno che sembra non sentirsi mai ’arrivato’. Solo con questo tipo di determinazione, con questa cultura dello sport e del fisico si può essere giocatori”.

Contro il Grosseto abbiamo visto qualche altro ragazzo molto giovane ben comportarsi: ”Simone Martinelli è una certezza da tempo ma ha il problema di avere in squadra un top player quale è Mazzuca, non c’è dubbio che sia pronto per competere a questi livelli. Di Picchi già ne abbiamo parlato mentre l’esordio assoluto ha riguardato un altro ragazzo su cui puntiamo molto che corrisponde al nome di Mazzaroppi. Strepitoso è stato Fioravanti che deve essere il punto di riferimento per i ragazzi di qualche anno più giovani di lui, ha fatto un periodo di gavetta e tanta panchina, ha lavorato in silenzio, ha imparato a confrontarsi tutti i giorni con i senior, ha avuto la fortuna di essere allenato da un mister del calibro di Salustri, ieri ha segnato una tripletta ma è da tempo che il mister conta pienamente su di lui. Morale, Picchi & friends, se vorranno diventare giocatori dovranno seguire la stessa strada, lavoro e pazienza, poi sarà il campo a dire quando saranno pronti, non è una questione di età, quando in allenamento non fai prendere la palla a Marcelo, o riesci ad andare via ad Emer, vorrà dire che il percorso è a buon punto”.

Ufficio Stampa Mirafin

 


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