SERIE U19 - 27/03/2019

Zago resetta la sua Fenice: "Siamo ancora affamati di nuove avventure sportive"

Il presidente mestrino mastica amaro per l'epilogo della finale di Coppa Italia, ma gira pagina e guarda avanti. Togliendosi qualche sassolino dalle scarpe. "Spero che qualcuno a Roma adesso capisca che abbiamo anche qualche buon ragazzo per le nazionali giovanili"

Non è certo la cosa più piacevole perdere una finale nel momento che pensi di averla vinta. Anche perché, trovarti avanti di un gol a ventisette secondi dalla sirena e subire il pareggio in maniera occasionale, fa male. Il presidente della Fenice, Amedeo Zago, da uomo di sport qual è, ha comunque incassato il colpo.

”Essere ripresi a trenta secondi dal termine, ci ha fatto male a livello psicologico, anche perchè avevamo sfiorato il 2-0 a porta sguarnita quando loro stavano giocando con il portiere di movimento. Complimenti alla Roma, ma ora bisogna subito rialzarsi”.

La risposta è stata immediata: i vari Caregnato, Bertuletti, Giommoni e compagnia cantante hanno subito ritrovato... la via smarrita, rifilando cinque reti alla Canottieri Belluno nel posticipo della diciannovesima giornata andato in scena ieri sera al Franchetti.

”E nel fine settimana - ricorda Zago - ci attende la semifinale di andata per il titolo regionale Under 21, quindi bisogna resettare e tornare affamati di nuove avventure sportive. Gli obiettivi sono quelli di continare a far crescere i nostri atleti sotto i vari punti di vista”.

E proprio qui il presidente Zago si toglie qualche sassolino dalle scarpe. Nonostante il settore giovanile della Fenice sia da anni considerato uno dei più prolifici di tutta la Penisola, raramente i giocatori di scuola mestrina rientrano nelle scelte dei selezionatori nazionali. Senza dimenticare che contro i brasiliani giallorossi, nella finale di Coppa Italia ha giocato una squadra completamente italiana e autoctona.

”Sono nove anni consecutivi che siamo sempre presenti alle varie Final Four o Final Eight dedicate ai giovani - sottolinea Zago - abbiamo vinto tre scudetti e perso, se non ricordo male, quattro finali. Speriamo che qualcuno di Roma capisca che abbiamo anche noi qualche buon ragazzo per le nazionali giovanili. Poi se tutti la pensano come qualcuno che si permette di dire che la Fenice al primo turno è passata solo perchè ha affrontato il Bergamo e con qualunque altra squadra avrebbe perso... ecco, questo la dice lunga su cosa c’è da riflettere”.

E questa ”osservazione”, in tutta franchezza, se la poteva anche risparmiare...


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