SERIE B - 22/05/2017

Manfredonia al lavoro in vista del ventennale: i numeri della stagione 2016/17

Balza agli occhi la differenza di rendimento tra casa e trasferta, con i sipontini che hanno raccolto 24 dei 27 punti totali tra le mura amiche del PalaScaloria, in linea con il trend di formazioni "da play off" quali Futsal Barletta e Atletico Cassano

Cala definitivamente il sipario sulla stagione 2016/2017 per il Manfredonia Calcio a Cinque. Inseriti nel Girone F, uno dei più competitivi della cadetteria nazionale, i ragazzi biancocelesti hanno centrato la salvezza all’ultima giornata con la vittoria interna contro l’Olympique Ostuni. Un campionato che era partito in estate con altre ambizioni, per via dell’allestimento di una rosa di tutto rispetto e di uno staff tecnico con comprovata esperienza nella categoria. L’analisi dei numeri relativi alla stagione passata serve soprattutto per comprendere dove il Manfredonia ha fatto bene e dove invece ha fallito.

La prima statistica che salta all’occhio è la netta differenza di rendimento tra casa e trasferta, con il Manfredonia che ha raccolto 24 dei 27 punti totali in casa. Il rendimento casalingo dei biancocelesti è in linea con quello delle squadre che hanno avuto accesso ai playoff come Futsal Barletta e Atletico Cassano. Fuori casa invece i biancocelesti sono stati autori di 3 punti complessivi, ottenuti con i pareggi di Campobasso (contro CUS Molise e Chaminade) e con quello di Potenza contro lo Shaolin Soccer.

Una differenza così netta è difficile da spiegare: tra i fattori preponderanti c’è stata un po’ di sfortuna, ma non sono mancati errori dello staff tecnico in situazioni tese e dei giocatori in campo che hanno determinato risultati non veritieri per quanto espresso nei quaranta minuti di gioco. Non va sottovalutato anche come in diverse circostanze il Manfredonia si sia presentato sul campo con una rosa ridotta all’osso a causa di squalifiche e infortuni, con poche rotazioni a disposizione e con tanti uomini chiamati a dare il massimo in situazioni fisiche precarie.

Il secondo dato che salta all’occhio è quello relativo alla differenza reti finale: 105 le reti fatte (settimo miglior dato) e 108 quelle subite (ottavo miglior dato), con una differenza di -3 reti a fine stagione. La differenza reti dei Sipontini è il sesto miglior dato dell’intero girone, a dimostrazione di come in molte partite il punteggio sia stato estremamente combattuto fino al fischio finale. Su 24 partite giocate 14 sono state decise da una rete o meno, con i Sipontini vincenti in un solo caso (il 7-6 contro il Futsal Capurso) e sconfitti in ben 7 circostanze, mentre 6 pareggi completano il quadro relativo a questa incredibile statistica. Numeri che in un certo senso provano come quanto ottenuto sul campo dagli uomini di Grassi sia stato meno di quanto meritato e di come la sfortuna ci abbia messo spesso lo zampino.

Non ha aiutato la poca stabilità della rosa biancoceleste, che fra la prima e l’ultima giornata aveva conservato solamente sette elementi, quelli che poi hanno cantato e portato la croce nei momenti più difficili del campionato. Ovvio che poi a fine campionato siano questi sette i giocatori con più presenze: comandano le 25 a testa per La Torre e Spano, a seguire i vari Fortuna, Bruno, Puertas, Tatulli e Falcone. Meno significativo il dato relativo alle presenze di coloro che sono partiti o arrivati a metà stagione ma che comunque hanno dato un contributo importante alla causa biancoceleste come Manzali, Almenara e Benitez, autentico mattatore del finale di stagione con le sue giocate.

Comanda la classifica cannonieri dei biancocelesti il Brasiliano Arthur Fortuna con 18 centri, davanti a Manzali con 15 marcature, ottenute però in sole 9 partite prima del trasferimento a Locorotondo. Il Manfredonia è stato una vera e propria cooperativa del gol con altri sei giocatori a segno in diverse circostanze, a partire dai 12 centri di La Torre per finire agli 8 di capitan Spano. Nel frattempo la società è già al lavoro da diverse settimane per programmare al meglio la prossima stagione ed importanti novità saranno annunciate a breve per quanto riguarda il settore tecnico e dirigenziale. Una stagione, quella 2017/2018 che in casa Manfredonia Calcio a Cinque sarà più sentita del solito: ricorrerà infatti il ventennale della fondazione della squadra biancoceleste nata nel 1998, per cui si cercherà di onorare la ricorrenza con la presentazione di un progetto tecnico che possa dare lustro ulteriore al sodalizio sipontino ed alla città di Manfredonia.

 

Ufficio stampa


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