SERIE C1 - 20/03/2020

Che ne sarà della stagione? Arisi: "Sarebbe meglio metterci un punto adesso!"

Da una parte le problematiche di carattere fisico che le squadre manifesteranno alla ripresa, dall'altra i costi che andranno a lievitare e che gli sponsor non potranno sostenere. Il presidente del Padova è critico: "E poi non voglio mettere a repentaglio la salute degli atleti"

”Onestamente credo che la stagione sia meglio finirla qui, ripartendo a settembre con organici invariati, senza promozioni e retrocessioni”.

Non usa mezza misure Mattia Arisi, presidente del Calcio Padova C5, che ritiene superfluo proseguire nei campionati 2019/2020 quando sarà terminata la crisi innescata dal Covid-19.

”Ricordiamoci che stiamo parlando pur sempre di un contesto non professionistico, anche una volta superato questo brutto periodo non me la sento di mettere a repentaglio la salute dei miei atleti, a meno che non abbia la certezza nel breve termine che il peggio sia definitivamente alle spalle. Sul lato economico, inoltre - prosegue il numero uno biancoscudato - occorre garantire la sostenibilità dell’intero movimento, le nostre società affronteranno dei costi per finire il campionato senza un adeguato flusso di cassa in entrata. Non mi sembra corretto forzare la mano agli sponsor, probabilmente a loro volta in difficoltà, che credono nei progetti sportivi e sociali delle società di futsal. Il Padova fortunatamente non dovrebbe avere problemi, tuttavia occorre pensare al bene comune. Tra l’altro, la lunga sosta e una conseguente preparazione atletica totalmente da rifare non possono che falsare il torneo, per cui meglio fermarsi qui”.

Arisi prosegue poi con una riflessione ad ampio raggio sui problemi che potrebbero sopraggiungere.

”La mia persona in primis ha investito parecchio in questa stagione e mi dispiace per chi al momento occupa le prime posizioni ma, ahimè, non vedo altra soluzione che mettersi tutti una mano sul cuore, tirare una linea e ripartire daccapo. Come presidente sono molto preoccupato, la situazione economica generale avrà delle ripercussioni su ogni realtà di calcio a cinque, nel caso specifico del mio sodalizio, molto orientato sulla formazione dei giovani (il Calcio Padova ha ottenuto nei mesi scorsi il riconoscimento di Scuola Calcio a 5 Élite, n.d.r.), temo di poter perdere tanti istruttori in gamba in quanto dovrò fare di necessità virtù con il budget che avrò a disposizione”.

Luca Galasso


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