SERIE B - 16/03/2020

Che ne sarà della stagione? Lamacchia: "Le quote di iscrizione tagliate del 50%"

Il dirigente della Futura Matera analizza con fermezza una situazione che può complicarsi per il futuro e avverte piazzale Divisione. "La Divisione dovrà venirci incontro dal punto di vista economico altrimenti il rischio è che questo sport andrà a morire"

Nonostante la Basilicata sia una delle regioni della Penisola meno colpite dal Covid-19, l’attività ufficiale di calcio a cinque è stata sospesa in conseguenza al Decreto del Governo che ha esteso a tutta Italia le restrizioni per contenere il propagarsi del coronavirus.

In casa della Futura Matera dovuta presa di responsabilità da parte di dirigenti, corpo tecnico e atleti e attività interrotta, mentre monta la protesta nei confronti della Divisione.

”Vorrei fare un appunto su chi ci guida - interviene seccato Pasquale Lamacchia, che con Antonio Esposito e Francesco Dell’Acqua compone la triade al vertice del sodalizio materano. - Ancora una volta la Divisione si è dimostrata assente in una situazione così particolare. Come dico io, quando si tratta di prendere una decisione, soprattutto con le categorie minori, ci si defila. Sono dell’idea che da Roma avrebbero già dovuto dettare delle direttive riguardo la prosecuzione o meno del campionato”.

Il problema, precisiamo, è legato a questioni di competenza. La Divisione dipende dalla Lega Nazionale Dilettanti e le disposizioni vanno prese attuando le indicazioni che arrivano da... due piani più in alto. Fatto sta, la realtà dice che i campionati sono tutti fermi già da due settimane e la data del 3 aprile è considerata da più parti come un semplice punto di riferimento.

”Questo campionato? Per me è già terminato, da adesso - aggiunge Lamacchia. - Tutte le squadre hanno mandato i propri stranieri a casa, proprio a causa dell’incertezza ed avrebbero - riconosce - rappresentato anche un costo ulteriore sulle casse societarie. Poi, con le strutture sportive chiuse, senza quindi la possibilità di allenarsi, che motivo ha un campionato di ricominciare? Sarebbe un campionato falsato”.

E allora quale suggerimento arriva dalla Città dei Sassi? Ecco l’idea di Pasquale Limaccia.

”Tra le varie soluzioni, suggerirei quella di lasciare le cose come stanno ed a fine stagione dare la possibilità, a chi sta’ in testa o in coda, di scegliere se iscriversi o meno al campionato che gli spetta. Mi spiego meglio, riferendomi al nostro torneo di Serie B. Dare a chi è virtualmente retrocesso la possibilità di iscriversi nuovamente in B oppure in C, stessa cosa per chi è virtualmente promosso. Se questo dovesse accadere ci sarebbero gironi con un maggior numero di squadre, ma vista anche la crisi economica che ci sarà da adesso in avanti, tante squadre non si iscriveranno.
Un’altra cosa, infine. Personalmente spero che l’anno prossimo la Divisione Calcio a 5 si metta una mano sulla coscienza, proponendo iscrizioni con importi ridotti almeno della metà, per dare la possibilità alle società di riprendersi dal punto di vista economico e di poter partecipare ai campionati, altrimenti questo sport - è la previsione molto nebulosa del dirigente materano - andrà a morire”.


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