SERIE C1 - 21/09/2017

Imolese, Grelle ha le idee chiare: "I mie gol per risalire in serie B"

Il pivot ex Faventia è pronto per la sua nuova avventura: "Sta a me entrare nei nuovi meccanismi di gioco e mettermi al pari dei compagni. Quello che voglio è che la palla entri in rete e che la mia squadra vinca"

La prima linea dell’Imolese ha un nuovo nome: Alessandro Grelle. Il noto pivot imolese, da tempo nelle mire della società rossoblu, cede, infine, alle lusinghe della squadra di casa: ”A Faenza ho vissuto i due anni più importanti della mia carriera, sentendomi sempre protagonista. A stagione appena avviata mi sono reso conto che quel ciclo era finito e che, dunque, era il momento di partire per un nuovo viaggio. Le ambizioni e la professionalità dell’Imolese mi hanno convinto ed eccomi qua.”

Grelle, classe ’92, comincia a giocare a calcio a 11 in tenera età, per scoprire il calcio a 5 a diciassette anni: ”E’ stato proprio mister Carobbi a farmi capire, dopo un provino, che quella era la mia vocazione. Sono partito dall’under 21 della Ma Group di A2, per poi entrare ufficialmente nella rosa della prima squadra l’anno seguente, in serie B. L’infortunio al ginocchio di tre anni fa mi ha tenuto lontano dai campi di gioco per sette mesi, dopo i quali è stata la paura il mio primo avversario. Nel Faventia di mister Bottacini ho ritrovato le motivazioni e la sicurezza necessari a tornare alla ribalta e per due stagioni siamo stati ai vertici della B.”

Alessandro scende di un gradino, per trovarsi, però, circondato da amici e da due allenatori d’eccezione: ”La categoria passa in secondo piano rispetto all’ambiente e agli stimoli che la società trasmette. L’Imolese è una società proiettata nel futuro, che investe nei giovani come nessun’altra nel circondario. Il gruppo della prima squadra è ben assortito, fra giovanissimi e meno giovani, con due allenatori più che autorevoli. Sicuramente la presenza di un amico come Carlo Zanoni (ma conosco anche quasi tutti gli altri ragazzi) e di mister Bottacini sono stati determinanti per la scelta: essere in una realtà accogliente, con compagni affiatati e un allenatore che crede nel mio potenziale e che mi ha fatto crescere tanto, è fondamentale per me. Adesso sta al sottoscritto, arrivato in ritardo, entrare nei nuovi meccanismi di gioco e mettersi al pari dei compagni.”

Grelle completa un disegno rossoblu manchevole di un ritocco nel reparto offensivo: ”Sono boa da sempre, un ruolo congeniale alle mie caratteristiche, più tecniche che di movimento. Mi ritengo un giocatore serio, che s’impegna e che ascolta, senza presunzioni. Il mio dovere, da pivot, sarà fare goal, ma, soprattutto, far fare più goal possibili. L’azione personale non m’interessa: quello che voglio è che la palla entri in rete e che la mia squadra vinca. L’Imolese vuole risalire: ed io con essa.”

Stefania Avoni
Ufficio Stampa Imolese Calcio 1919


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