SERIE A2 - 14/03/2020

Che ne sarà della stagione? Matera: "Resta poco da giocare, finiamo l'attività"

Il direttore generale dell'Imolese va controcorrente e manifesta fiducia per la ripresa dei campionati. "Anche se si ripartisse il 18 aprile - prevede - si andrebbe un po' lunghi ma i campionati si concluderebbero. Dobbiamo farci trovare pronti per ripartire, altrimenti..."

Tutta l’Italia si è fermata per combattere il Covid-19. Tutti tappati nelle proprie abitazioni nella speranza che questa ”obbedienza civile” porti a dei benefici concreti. E’ quello che si auspica l’intero mondo dello sport: Gianluca Matera, direttore generale dell’Imolese, plaude il senso civico della Nazione.

”Penso che la risposta dell’Italia in generale, non solo del calcio, in questo momento sia buona e coscienziosa, quindi ritengo che nelle prossime settimane si potrà determinare se le misure prese siano efficaci e sufficienti in termini di diffusione del contagio. Il nostro mondo vive di riflesso quello che tutti noi sapremo fare, per questo mi auguro che il 3 aprile possa essere l’ultimo giorno di stop perché allora vorrà dire che tutti noi avremo fatto la nostra parte... e su questo sono ottimista. La situazione economica, invece, sarà molto diversa e penso influenzerà pesantemente questa e la prossima stagione”.

Nel tessuto del futsal italiano, al di là delle legittime preoccupazioni per l’emergenza sanitaria che vive la Penisola, il dibattito sulla ripresa del campionato è dibattuto tra possibilisti e pessimisti. Ecco la riflessione di Matera.

”A noi del mondo calcio a cinque per terminare le ’regular seasons’ mancano poche giornate, contrariamente al calcio in cui i campionati professionisti sono ben distanti dal termine. Se si dovesse riuscire a giocare già dall’11 aprile si potrebbe finire quasi in pari, quindi penso che anche un ulteriore ritardo fino al 18 sarebbe assorbibile. Personalmente spero,’conditio sine qua non’, un ristabilimento della situazione generale del paese a livello sanitario, e che ci sia la volontà di tutti di portare a termine la stagione anche se si trattasse di prolungarle anche di due o tre settimane. Qui all’Imolese nessun giocatore è stato liberato perché non appena possibile riprenderemo le attività. Siamo un’azienda come altre, subiremo un forte contraccolpo come tutto il tessuto nazionale e adotteremo misure per rimanere in piedi, ma questo è il nostro lavoro, e come tale dobbiamo farci trovare pronti ad una eventuale ripresa, altrimenti a terminare non saranno solo le attività, ma tutto il sistema nel suo insieme”.


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