SERIE A2 - 16/03/2020

Che ne sarà della stagione? Sismo: "Bisogna cercare di salvare il salvabile"

"E'un lavoro arduo e si devono mettere da parte le beghe da campagna elettorale, che di fatto è partita con le varie correnti - dice il massimo dirigente del Cataforio. - Credo che ormai la stagione sia finita: riprendere con i roster smantellati dopo il 3 aprile non ha senso"

Il Sud deve resistere ancora. Il picco da Covid-19 è previsto intorno al 22 di marzo, frutto anche di uno sconsiderato esodo dal Nord che ha portato inevitabilmente a contagi che nei prossimi giorni potrebbero avere pesanti risvolti, specialmente in una regione come la Calabria impreparata (dal punto di vista delle strutture ospedaliere) qualora dovesse trovarsi a gestire l’emergenza di questa pandemia.

Tra i presidenti calabresi, reggini nello specifico, Pietro Sismo, massimo dirigente del Cataforio, parla di ”una realtà che mai nessuno avrebbe immaginato, l’emergenza ha di fatto stravolto le nostre abitudini, ma è necessario, ora più che mai, osservare le regole imposte dal governo al fine di arginare il contagio e facilitare il grande lavoro dei medici e delle strutture sanitarie, al fine di poter tornare il prima possibile alla normalità”.

Anche per il presidente bianconero, la stagione si considera virtualmente conclusa...

”In merito alla ripresa del campionato, credo che ormai la stagione sia finita, anche perché tutte le società hanno interrotto le proprie attività, permettendo ai propri tesserati, specialmente agli extracomunitari, di fare rientro nei rispettivi paesi d’origine. Non avrebbe senso riprendere dopo il 3 aprile, con i roster smantellati. Qualche società avrebbe difficoltà in organico, non riuscendo a reperire gli atleti da inserire in distinta”.

- Presidente, quali le soluzioni da attuare secondo lei?

”Secondo me la LND e la Divisione Calcio a 5 dovrebbero studiare come salvare la stagione, anche modificando le regole già decise ad inizio campionato. È un lavoro arduo e bisogna mettere da parte le beghe da campagna elettorale, che di fatto è partita con le varie correnti, e salvare il salvabile”.

Sismo conclude con un’altra considerazione.

”Da qui in avanti deve essere parte integrante ed essenziale il pensiero dei presidenti, in primis quelli delle squadre di Serie A, a seguire tutte le altre società del nazionale. Non dimentichiamo che sono i principali soggetti che tengono in piedi la disciplina: senza questi attori principali non esisterebbero nessuna Lega e nessuna Divisione...”.

 


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