SERIE C1 - 16/09/2019

Il Potenza scopre un presidente-tuttofare. Mancusi: "Ho fiducia nella squadra"

Il numero uno rossoblù parla a 360° della stagione che ha preso inizio con numerose novità, tra le quali l'arrivo in panchina di Santarcangelo. "Farà venire fuori tutte le potenzialità di cui è dotato un gruppo che crede nell'attaccamento alla maglia"

Molto impegnato nelle sue attività lavorative, fra incontri, spostamenti, responsabilità quotidiane, si riserva sempre lo spazio per la passione per il calcio a cinque, che lo accompagna da sempre. Il presidente Salvatore Mancusi, con forza e determinazione ha voluto rimettere mani ad un progetto che coltiva da qualche anno e, sul quale, questa volta ha deciso di esserne il primo ed unico responsabile.

Ha anticipato i tempi per l’organizzazione del tutto, si è messo accanto le persone di sua strettissima fiducia, sia dentro che fuori dal campo di gioco. Lo incontriamo mentre, con occhio sempre attento, segue le fasi di preparazione delle sue squadre, alla nuova stagione sportiva.

- Per l’impegno organizzativo profuso, quanto si ritiene soddisfatto di quello che vede ora.

”Sono molto soddisfatto. Un grande impegno profuso non solo da me ma da tutta la dirigenza societaria. Abbiamo cominciato in anticipo nella programmazione ma siamo consapevoli che c’è ancora tanto da fare”.

- Ha mantenuto, in accordo con il nuovo mister, l’intelaiatura della prima squadra, con pochi innesti ma di qualità. E’ segno che si fida degli uomini prima che dei giocatori?

”Assolutamente si. Il nostro è un gruppo solido già da due anni. Con un forte attaccamento alla maglia che indossano ed allo sport che praticano. Una squadra che ha avuto la possibilità di fare voce grossa già negli scorsi anni. Ora con mister Santarcangelo, che ha carta bianca nella parte tecnica di sua competenza, speriamo di far venire fuori tutte le potenzialità di cui questa squadra è dotata”.

- Ha modificato la guida tecnica delle sue formazioni, sia della prima squadra (con Fabio Santarcangelo) che di quella Under (con Nico Mauro). Rivoluzione o ricostruzione?

”Trattasi di ricostruzione, con idee molto precise. La scelta dei responsabili tecnici è stata da me condivisa con la dirigenza. Credo siano le persone giuste per quell’entusiasmo e quel rinnovamento tecnico che cerco da tempo. E’ un nuovo inizio”.

- Qual è, secondo lei, l’ingrediente più importante che, a livello sportivo, fa cambiare passo ad una squadra?

”Sono molteplici gli ingredienti. Ma essere consapevoli dei propri mezzi tecnici e curare i dettagli, anche quelli più piccoli, sono elementi che possono dirottare positivamente il risultato sportivo. Prima di tutto il resto”.

- Se dovesse dire ”grazie” a qualcuno, a chi lo direbbe?

”Due nomi su tutti: Marika, mia moglie e Rocco, mio figlio. Mi sopportano e mi supportano in tutto, passione per il futsal compresa. Poi i nostri sponsor che ci danno la possibilità di essere presenti in un panorama sportivo difficile ed impegnativo. Tutta la dirigenza societaria, i tecnici ed i giocatori. Persone che si divertono e si sacrificano e con le quali c’è una comunione di idee e di progetto”.

Nino Lamattina


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