SERIE C1 - 05/12/2019

Sporting Sala Consilina, c'è un progetto che vince e un territorio che sogna

Capolista indiscussa della C1 campana, ma con una base solida per durare nel tempo. Pasquale Lamura, titolare della DFL, racconta quella che non è solo un'esperienza sportiva, ma di viva partecipazione e di coinvolgimento di una comunità piena di passione

Lo Sporting Sala Consilina procede spedito verso la serie cadetta, con undici punti di vantaggio sulle inseguitrici e la consapevolezza di avere davvero pochi punti deboli.

Ma il progetto Sporting Sala Consilina è molto più ampio di quanto si possa ritenere e può diventare un vero punto di riferimento per la comunità salese, che dal canto suo ha risposto presente e con grande entusiasmo alla chiamata del futsal. Un progetto che getta le fondamenta sulla passione di Pasquale Lamura, imprenditore di successo, a capo della DFL, un’azienda che da lavoro ad oltre cento addetti e collaboratori e spazia con la sua attività nel settore del rifornimento ferramentistico dal Lazio alla Sicilia.

Proprio con Pasquale Lamura abbiamo intavolato una piacevole chiacchierata, per svelare cosa c’è dietro a questo Sporting che vince e fa sognare una cittadina intera.

- Intanto le sue impressioni sui risultati che sta ottenendo lo Sporting Sala Consilina. Si sarebbe potuto immaginare la scorsa estate, pur nella consapevolezza di aver allestito una squadra in grado di disputare un campionato d’alta classifica in C1, di poter arrivare alla fine del girone di andata con undici punti di vantaggio sulla seconda?

”L’inizio di campionato è stato scoppiettante, onestamente non mi aspettavo che al giro di boa si potesse chiudere con il vantaggio di undici punti sulle inseguitrici. Sicuramente il valore dei calciatori ha fatto si che questo potesse avvenire e, partita dopo partita, si è avuta sempre certezza e consapevolezza della nostra forza, considerando il livello importante del campionato”.

- Che cosa l’ha impressionata maggiormente della squadra, sia per quanto riguarda l’aspetto corale che a livello di individualità?

”Ogni calciatore ha le proprie peculiarità. Il roster è stato costruito in modo intelligente dal presidente Detta e dai suoi collaboratori con l’intento in ogni ruolo di avere un protagonista, dal portiere fino al pivot”.

- Nel giro di poche settimane lo Sporting è diventato un punto di riferimento per gli appassionati di Sala Consilina. Lo ritiene un fenomeno sociale? Quale responsabilità comporta proprio a livello sociale il ruolo che i risultati vi hanno conferito?

”Sala Consilina ha da sempre una passione particolare per il calcio a cinque, forse maggiore rispetto al calcio a undici come tradizione. Quest’anno si è voluto tornare alla ribalta con un progetto serio ed importante che ci ha messo davvero poco ad avvicinare il sabato al nostro PalaZingaro centinaia di persone che vengono a seguire con attenzione e con passione la squadra. Si, parlerei di un fenomeno sociale, di un’iniziativa positiva. Responsabilità? Mi viene in mente il fatto di dare la continuità a questo progetto e di crescere, aspetti che sono ben saldi tra i nostri intenti”.

- Avete manifestato l’intenzione di investire nel futsal come disciplina in grado di produrre spettacolo e aggregazione. Il progetto del nuovo Palasport viaggia in questa direzione? Cosa potrà rappresentare per la comunità locale e in special modo i giovani?

”Già da diverse settimane stiamo parlando in società e con gli sponsor del progetto di edificare un nuovo palazzetto dello sport che ci consenta di giocare a Sala Consilina le gare casalinghe del campionato futuro, che si spera possa essere la Serie B, in più sarà di vitale importanza per la comunità salese e valdianese visto che nelle nostre aree non sono tantissime le strutture che permettono di ospitare eventi, manifestazioni o partite sportive che sia basket, calcio a cinque o pallavolo di categoria superiore. È un qualcosa di necessario”.

- L’impegno della sua azienda. Cosa l’ha spinta a sostenere in maniera così convinta lo Sporting soprattutto considerando che stiamo parlando di attività dilettantistica dove il peso degli oneri è sistematicamente sostenuto da privati e gli onori sono inevitabilmente inferiori?

”La passione viene da lontano. Per la nostra famiglia il calcio a cinque ha vissuto sempre un ruolo importante, tanto è vero che più di vent’anni fa, se non trenta, la prima squadra di futsal di Sala Consilina era sponsorizzata da Lamura di mio padre e insieme a mio zio erano presidente e vice-presidente della squadra. Diedero vita a questa passione, io ero piccolo e seguivo le partite che si giocavano nel Centro Sportivo Meridionale di San Rufo. Da allora oltre che essere anche a livello molto dilettantistico un calcettista con gli amici, alla presentazione del progetto di Giuseppe Detta quest’anno ho deciso di accettare e prendere parte alla cosa, in quanto il progetto è serio, si basa su conoscenze di calciatori, sulla collaborazione di persone addette al settore molto ferrate e quindi ho accettato subito. Dall’altro lato quello che ne consegue è la visibilità che anche la mia azienda, la DFL, potrà ricavare da questo connubio”.

- Infine, tornando al campo... Sporting già campione d’inverno, undici punti di vantaggio sulla prima inseguitrice, una Final Eight di Coppa Italia alla portata in cui si presenterà come squadra da battere, un girone di ritorno da percorrere in discesa. Lasciando la scaramanzia da parte e cercando di essere oggettivi e obiettivi, che cosa si aspetta in tutta sincerità per il nuovo anno?

”Per quanto riguarda quest’anno l’unico avversario da temere siamo noi stessi, dovessimo decidere di andare in vacanza anticipata e gettare tutto alle ortiche. Questo non accadrà perché i nostri giocatori sono professionisti ed anche contro l’ultima in classifica (accadrà proprio questo sabato a Pozzuoli, n.d.c.) ci sanno mettere l’impegno giusto. Per quanto riguarda l’anno prossimo il primo pensiero è quello di trovare ’casa’ qui a Sala Consilina ovviamente, e una volta risolto questo problema si deve poi affrontare quello della rosa da allestire che, in Serie B ha preclusioni maggiori riguardo la presenza di stranieri nella rosa. Questo ci deve fare riflettere e dovremo organizzarci. Quello che mi aspetto è che il campionato prossimo possa essere affrontato con la stessa determinazione, non dico con gli stessi risultati di quest’anno, ma non fare la comparsa bensì i protagonisti anche in Serie B”.


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