VARIE - 05/04/2020

Coronavirus, la testimonianza di Andrea Bavutti: "Abbiamo la paura sotto pelle!"

Il presidente del Cavezzo vive in provincia di Piacenza, una delle zone più colpite dalla pandemia. "Servirà molto tempo per tornare alla normalità - spiega - più di quello che noi stessi pensiamo. Supereremo questa emergenza, resterà solamente un brutto ricordo"

Quando sentivamo parlare di Codogno e Casalpusterlengo come ”focolai” del coronavirus..., in linea d’aria Piacenza dista solamente 15/20 chilometri. Era inevitabile che tutte le città adiacenti a questi comuni fossero coinvolte.

Piacenza offre a livello territoriale l’ospedale per eccellenza più funzionale e più comodo. Purtroppo non c’è giorno dove non si sentano le sirene delle ambulanze e dell’elisoccorso. A volte anche settanta, ottanta volte nella stessa giornata.

Seppur con un leggero ritardo, ora la popolazione sta rispettando le disposizioni governative anche se vi è sempre qualche eccezione. Il 95% delle attività sono chiuse e le arterie principali, le strade provinciali e le vie del centro vuote ti lasciano senza parole.

Io e la mia famiglia ci atteniamo alle regole. Siamo fortunati. Mia moglie a casa in modalità smart-working ha anche l’opportunità di occuparsi della nostra bimba di cinque anni, io invece a giorni alterni sono operativo in ufficio (sono dipendente di banca). Si esce solo per urgenze (spesa, farmacia)... e stop!

Servirà molto tempo per tornare alla normalità, più di quello che noi stessi pensiamo.

Da quando affrontiamo questa emergenza (ho vissuto in prima linea anche il terremoto nella bassa modenese del 2012) la paura è entrata sotto pelle e difficilmente riesci a scrollartela di dosso. Servirà tempo, anche se non abbiamo idea di quanto possa essere, e aggiungerei tantissima pazienza con una importantissima dose di intelligenza da parte di tutti.

Lo sport veste un ruolo fondamentale per l’economia del nostro paese. Anche in questo caso reputo che le società sportive avranno modo di ripartire, chi con meno e chi con più difficoltà. Sarà opportuno valutare a dovere da dove ripartire, utilizzando in modo oculato le forze a disposizione.

Sinceramente mi auguro che gli interventi del governo, delle istituzioni e delle banche stesse siano veramente importanti. Solo così si potrà aiutare l’intera popolazione, senza lasciare indietro nessuno, in modo da far ripartire il volano della nostra intera economia. Tutti hanno il diritto di risollevarsi, scrollarsi la polvere dalle ginocchia e ritornare alla normalità, ricominciando a fare quello che più amano.

Come emiliano, ma soprattutto come italiano, sono sicuro che supereremo anche questa emergenza, facendo diventare questo triste periodo solo un brutto ricordo della nostra vita!

Andrea Bavutti, presidente del Futsal Cavezzo


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