SERIE B - 17/03/2020

Che ne sarà della stagione? Bavutti: "Chi ha dimostrato di meritarla vada in A2"

Il presidente del Cavezzo ritiene giusto che le squadre che stavano per vincere il campionato ottengano il passaggio nella categoria superiore. "Nessuna retrocessione, quest'anno non ci sono perdenti. E per il prossimo la Divisione contenga i costi dell'attività"

La stagione del Cavezzo s’è interrotta il 22 febbraio, con quel 5-0 al Bagnolo che sembrava poter essere la pietra angolare per un perentorio rilancio in chiave salvezza. A conti fatti, una cinquina inutile: l’Italia è in piena emergenza sanitaria e nulla, ad oggi, si può ancora prevedere. Andrea Bavutti, numero uno del Cavezzo, dice la sua.

”Una situazione che era stata sottovalutata ed ora ne stiamo pagando le conseguenze, sperando di uscirne nel minor tempo possibile. Riteniamo sia ancora prematuro parlare di ripresa, deve esserci il clima ideale e la sicurezza di giocare in modo tranquillo e sereno, per questo non crediamo verrà rispettata la data del 3 aprile. E poi, sinceramente, sarà difficile ricominciare una stagione dopo una sosta così lunga, complicato mantenere la condizione fisica ma soprattutto mentale. Crediamo sia giusto congelare la stagione e accettare le decisioni che prenderà la Divisione, è una situazione anomala senza precedenti, difficile avere idee per venirne a capo. Per quanto ci riguarda, noi del Futsal Cavezzo abbiamo pensato in primis alla salute dei nostri tesserati: per i nostri ”stranieri” era giusto tornassero in patria dalle loro famiglie”.

Consigli per provare a salvare la stagione, sempre che ce ne siano le condizioni?

”Le squadre che reputano di avere le carte in regola per il salto di categoria, giusto si attivino per la richiesta di ammissione in A2, ci sono realtà che lo hanno dimostrato al duecento per cento di meritare la vittoria del campionato. Per quanto concerne l’altra parte della classifica... stesso discorso! Nessun perdente, con la libertà di poter valutare la prossima stagione se mantenere la categoria o scegliere di tornare nel campionato regionale di competenza. Con l’augurio che per la prossima stagione la Divisione abbia un occhio di riguardo sui costi generali delle società, ribassandone le spese da affrontare. Solo così il movimento potrà ripartire velocemente”.


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