SERIE A - 19/06/2020

La felicità in un pallone (da futsal): l'Italservice Pesaro ha ripreso a correre

Primi allenamenti di gruppo per la banda di Fulvio Colini e facce sorridenti tra i biancorossi che non vedevano l'ora di scendere in campo e "riassaporare" l'odore del parquet. Distanze minime mantenute ma il momento resta magico

Detto, fatto. L’Italservice Pesaro è tornata ad allenarsi. La società lo ha sempre sostenuto, anche a Marzo all’alba del lockdwodn e della (tristemente nota) fase 1 in Italia: ”I giocatori restano qua, supportati da noi in tutto e per tutto. Ora si allenano individualmente a casa per mantenersi in forma. Appena le normative lo consentiranno, torneremo ad allenarci in gruppo”. Così sia. Così è da lunedì, quando i biancorossi si sono ritrovati nella pista di atletica del Campo Scuola, per una prima sgambata collettiva.

Mascherina, gel, distanze, disinfezioni. Le parole chiave della Fase 2 le conosciamo bene e sono divenute ”armi” abituali anche all’Italservice. Tutto si è svolto quindi in massima sicurezza. Senza dimenticare – non è un dettaglio – che il club di Lorenzo Pizza qualche settimana fa aveva sottoposto tutti i suoi tesserati al test seriologico, con esito negativo per tutti.
Pensando al periodo più buio della pandemia, quella in cui anche lo sport è finito nel peggior scatolone della soffitta, la cosa più bella da osservare è stato l’approccio in campo di calciatori all’allenamento del martedì. Ore 18, appuntamento al Pala Dionigi di Montecchio.

C’era anche l’oggetto indiscutibilmente più bello, affascinante, importante e intrigante del mondo: il pallone. Anzi, ce n’erano tanti! Per Salas, Borruto, Taborda, Jefferson e tutti gli altri è stato fantastico toccarlo con la suola poggiata sul parquet non-di-casa. Dovevate vederli. Nei loro occhi c’era stampata la felicità che riconosciamo nei bambini quando ricevono un bel regalo di compleanno. Chi scrive osservava attento (e invidioso) dagli spalti. Una riflessione è partita spontanea, banale ma sempre attuale, specie in epoca-Covid19: non dobbiamo mai dare nulla per scontato, nulla cazzo! Anche un semplicissimo pallone, una banalissima palla... può essere importante per la nostra vita. Figuriamoci se possiamo anche condividerla con degli amici, con dei compagni, con chi ci pare.

Torniamo al Palas. Niente partite, niente duelli, niente contrasti. Ogni giocatore doveva stare a due metri di distanza l’uno dall’altro e gli spazi da occupare erano ben definiti. Ma ciò non ha frenato un torello che per tutti i biancorossi è stato un momento magico.

Poi ieri palestra, oggi di nuovo palasport, e domani ancora palestra. Un programma simile sarà applicato anche la settimana prossima. Godeteveli ragazzi: il ritorno graduale alla normalità è anche questo. Ed è piacevole sapere che ci sia di mezzo un pallone, l’oggetto più bello del mondo.

 

Matteo Magnarelli
Addetto stampa Italservice Pesaro


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