Pro Reggina ko in casa: ancora 40’ per sperare nel tricolore
Le amaranto cadono 4-2 al PalaBotteghelle (vantaggio per 2-1 al termine del primo tempo) contro l’Italcave, ma la doppietta di Siclari lascia ancora un grosso spiraglio nella gara di ritorno al PalaCurtivecchi. Per le rossoblu a segno D’Ippolito, Nicoletti, Marangione e Bianco
L’esperienza è l’unica maestra che prima ti fa l’esame e poi ti spiega la lezione, e proprio in queste occasioni, nelle gare che contano e che segnano il confine tra la fama e l’anonimato, è proprio questa virtù che fa pendere l’ago della bilancia da una parte rispetto che dall’altra. Tra Pro Reggina e Real Statte a trionfare, in gara 1 della finale scudetto, sono le ragazze di mister Marzella che, seppur non superiori sotto il punto di vista tecnico, riescono a portare a casa il match sfruttando la maggiore abitudine a questi palcoscenici acquisita, anno dopo anno, grazie alle varie vittorie conseguite sia in Coppa Italia che in campionato, vedi scudetto 2009. Mister Tramontana, intimorito dall’approccio psicologico alla finale delle proprie ragazze, in settimana aveva spronato non poco le proprie giocatrici, estraniandole dall’euforia dell’ambiente e proiettandole direttamente sul terreno di gioco, dove Siclari e compagne fin da subito, iniziano a mettere pressione alle ioniche, presentatesi in riva allo Stretto con l’unica defezione di Porta, sostituita da Blasi. Coach Marzella, con il recupero di Nicoletti e Bianco, può contare sulla formazione migliore e si affida al solito collaudato quintetto con Margarito in porta, Convertino, capitan D’Ippolito e, appunto, Bianco e Nicoletti. Anche mister Tramontana può contare sull’infermeria vuota, mettendo in campo Trovato, Violi, Presto, Romeo e Siclari, la prima azione degna di nota la costruisce proprio il capitano delle reggine, che dopo aver saltato due avversarie mette al centro per Romeo, la quale non riesce a indirizzare verso la porta difesa da Margarito. Dopo sette minuti le ospiti sbloccano il risultato con D’Ippolito che, sfruttando una leggerezza di Presto, mette dentro a porta vuota facendo esplodere i 150 stattesi giunti da Taranto, ma la gioia delle ioniche dura lo spazio di un minuto, giusto il tempo che serve a Siclari per far ricordare a tutti il talento di cui è dotata, infatti nel giro di 70 secondi il genietto calabrese prima infila Margarito con un diagonale imparabile, e poi, sull’azione successiva, supera di slancio D’Ippolito e, col piattone, fredda il portiere avversario che può solo guardare la sfera rotolare in rete. Adesso sono i quasi duemila spettatori che gremiscono il Botteghelle a far partire un boato che fa tremare il palazzetto reggino, un pubblico fantastico e caloroso che porta le ragazze a spingere sempre di più e proprio sulle ali di questo entusiasmo, le locali schiacciano le avversarie nella loro metà campo costringendole ad esaurire presto il malus dei 5 falli, e a sei minuti dal termine della prima frazione di gioco arriva il primo tiro libero che però Violi spreca mandando la palla sul palo. La pressione della Pro Reggina non si placa e nel giro di due minuti arrivano altri due tiri liberi, stavolta però è Margarito che si supera respingendo prima il tiro di Siclari e poi quello di Violi, mantenendo in gara le compagne. Dall’altra parte Trovato dimostra di non essere inferiore alla collega e ad un minuto dal termine vola all’incrocio per deviare in angolo un fendente di D’Ippolito destinato in rete. Si chiude qui la prima frazione di gioco dominata dalle calabresi che però, peccando di precisione, non chiudono il match che, come sempre accade, viene riaperto alla prima occasione del secondo tempo da Nicoletti la quale, con l’intenzione di servire una compagna appostata in area, trova la via della rete ingannando Trovato. Riequilibrate le sorti dell’incontro il Real Statte sembra scuotersi ma è sempre la Pro Reggina che si rende pericolosa prima con Mezzatesta e poi con Politi che non riesce a deviare in rete un centro di Romeo, sul ribaltamento di fronte però le ioniche trovano il punto del vantaggio con Marangione che deposita in rete a porta vuota una palla vagante in area reggina. Il gol subito taglia le gambe alle locali che piano piano escono dal campo lasciando via libera alle avversarie che, prima colpiscono due traverse con Bianco, e poi siglano il 2-4 sempre con la numero 12 stattese che realizza un calcio di rigore provocato da Trovato in uscita su Nicoletti. A questo punto Mister Tramontana tenta la carta del portiere di movimento ma la mossa non sortisce i frutti sperati, anzi è lo Statte ad andare vicino alla quinta segnatura ma Trovato respinge a Dipierro un secondo rigore concesso, con infinita generosità, dal duo arbitrale dimostratosi non all’altezza della gara. Negli ultimi minuti c’è ancora la possibilità per le tarantine di aumentare il divario ma il tiro libero di Bianco finisce a lato e su questa azione si conclude una gara spettacolare, ben giocata da entrambe le formazioni che hanno dimostrato di meritare il palcoscenico che sul campo si sono guadagnate.
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