Ricci e la "bella": "Stanchi? La nostra carica sarà più forte"
Il tecnico del Montesilvano verso la sfida delle 19 con la Luparense che vale l'accesso alla finale scudetto con la Marca. "Un'altra partita da dentro o fuori come lo era gara-2: per quanto ci riguarda, non ci saranno grandi differenze da quanto fatto giovedì"
Ancora poche ore e tutti conosceremo la finale scudetto 2011/2012. La Marca aspetta; Luparense e Montesilvano cercheranno di raggiungerla, dopo non essere riuscite a superarsi né in gara-1, né in gara-2, terminate entrambe sul 2-2. Inutile spiegare che la partita di stasera sarà inevitabilmente condizionata dagli sforzi profusi da entrambe le formazioni nelle due sfide precedenti e, in particolare, nel return match, lontano appena quarantotto ore. La Luparense ci arriva senza lo squalificato Vampeta, il Montesilvano con le defezioni ormai note, quelle di Rogerio infortunato e di Caputo, anch'egli fermato dal Giudice Sportivo. Lecito, allora, chiedere a mister Ricci come sta la formazione biancazzurra. “La squadra ha fatto tutto per arrivare a questa sfida nelle condizioni migliori – afferma il tecnico dei pescaresi - quindi siamo comunque al 100% per quello che può essere lo stato fisico di questo momento con la rosa ridotta. Chi scenderà in campo oggi è anche chi ha dato l'anima nelle gare precedenti, ma credo che qualsiasi difficoltà fisica - che è normale che ci può essere - verrà superata dalla carica che riserva una partita come questa, una “bella” di semifinale scudetto”. Questo per ciò che riguarda l'aspetto fisico. E dal punto di vista mentale? “Sotto l'aspetto emotivo – continua Ricci - essendo una partita da dentro o fuori, credo che, per ciò che riguarda noi, non ci saranno molte differenze dalla partita di gara-2: e giovedì abbiamo giocato non alla ricerca del pareggio, ma per vincere. Tatticamente, oltre alle naturali difficoltà dovute alla caratura dell'avversario, che ha dimostrato tutte le sue qualità in una stagione intera, noi abbiamo lavorato un anno intero per curare quegli aspetti tattici collettivi e speriamo oggi di poterli farli fruttare: sia noi che loro conosciamo pregi e difetti delle due squadre e vincerà chi alla fine sbaglierà di meno”. Sul portiere di movimento, invece, che è stato decisivo sia in gara-1 che in gara-2 per la rimonta dei pescaresi. “E' normale – spiega Ricci - che essendo una gara secca, a un certo punto o noi o loro dovranno metterlo in campo; speriamo che stavolta non siamo noi a doverne usufruire”. Infine, a prescindere dall'esito finale di questa sfida, il mister biancazzurro è certo di una cosa, anzi di due: “La prima è che, comunque finirà gara-3, chi andrà in finale l'avrà meritata e lascerà un pizzico d'amaro in bocca al perdente; la seconda è che quest'anno, comunque vada, ci sarà una finale di massimo valore”.
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