Inchino alla Reggina d'Italia, Siclari: “Che gioia questo scudetto!”
Il match winner di gara-3 della finalissima con lo Statte è il protagonista della settimana. “Non mi ricordo come ho segnato, ho chiuso gli occhi e il pallone era in rete. Dedico il tricolore alla mia famiglia, al mister e a tutte le mie compagne di squadra".
Che il primo campionato nazionale femminile sarebbe stato sicuramente curioso, si sapeva. Che l’entusiasmo prettamente di “colore” rosa avrebbe colorato il variegato movimento calcettistico del Belpaese, pure. Ma che la Reggina potesse vincere il campionato, francamente in pochi se lo aspettavano. Diciamoci la verità, forse nessuno. E invece this is futsal. Ancora una volta il bello di questa disciplina viene a galla in tutta la sua bellezza: nulla è come sembra, finché non scendi in campo, giochi una partita di calcio a 5, vincendo sul campo e non sulla carta. Tant’è. Finale a sorpresa in serie A: la squadra di Tramontana sbanca Montemesola in gara-3, batte 2-1 il favoritissimo Italcave Real Statte, consegnandosi alla storia. Un po’ come Valentina Siclari, l’eroina del Palacurtivecchi.
UN GOL CHE VALE UNO SCUDETTO – “Non mi ricordo come ho segnato”. Il laterale della Pro Reggina è il ritratto della felicità, che fa rima con incredulità. “Credo che Presto mi abbia passato il pallone, io l’ho controllato di sinistro, tirando una puntata di destro. Ho chiuso gli occhi perché Margarito aveva già fatto due paratone su di me, non sapevo proprio come segnarle. Quando ho riaperto gli occhi, il pallone era in rete”. Reggina avanti 2-1. Ma due minuti e un secondo nel calcio a 5 sono un’eternità. Vale lo sa bene. “Avevo paura che lo Statte potesse realizzare il 2-2 – continua Siclari – temevo la beffa dei calci di rigori e con un portiere come Margarito sarebbe stato tutto più difficile”. E invece il risultato non cambia più, la sirena suona e la squadra di Tramontana è… Reggina d’Italia.
COLPO DI SCENA - In narrativa, un colpo di scena è una svolta improvvisa nello sviluppo della trama, usata per stupire il lettore o per mantenerne vivo l'interesse. Dalle parole ai fatti, il passo è davvero breve. Il successo della Pro Reggina contro la blasonata Statte ha meravigliato tutti. In primis proprio le neo campionesse d’Italia. “Ancora non ci crediamo – ammette Siclari – non sappiamo neanche noi come abbiamo fatto. In campionato siamo state certamente grandi con le big, abbiamo battuto due volte la Lazio (prima in regular season, ndr), pareggiato proprio con l’Italcave in casa e due volte contro la Roma. Ma dopo la sconfitta in gara-1 della finalissima, siamo arrivate a Montemesola convinte sì del nostro valore, ma al tempo stesso, sicure che non avevamo nulla da perdere”. E invece riecco i colpo di scena. Violi in extremis decide gara-2, Siclari regala il tricolore alle calabresi in gara-3. “Dedico il gol alla mia famiglia, che ha fatto tanti sacrifici per coltivare la mia passione – continua – al mister che non si è mai arreso, a tutte le mie compagne di squadra”. E perché no ai tifosi, perché il calcio a 5 sta avendo un seguito sempre maggiore fra gli “aficionados”. “Siamo tornate alle 4.30 a Reggio e abbiamo trovato i tifosi ad attenderci. E’ una sensazione bellissima, una grande soddisfazione che, però, dobbiamo ancora metabolizzare”. Tutto grazie a quel colpo di scena, appunto. Che consiste in un repentino ribaltamento di una situazione, o di una rivelazione che porta il lettore a reinterpretare gli eventi sotto una luce nuova.
ONDA CALABRA - Il successo della Reggina è la prova comprovata che il futsal è competitivo in tutto il Belpaese. Anche nella “punta” – e Siclari ne sa qualcosa – dello Stivale. E’ la testimonianza che un progetto nato “nel più bel chilometro d'Italia” (per dirla alla D’Annunzio) può diventare vincente, lavorando con passione, che fa rima con spirito di abnegazione. E’ l’affermazione di una regione che da ora in poi verrà ricordata non solo per i numerosi siti archeologici, per la “pasta 'ncasciàta” o la mitica “ndjua”, ma anche per il successo della ragazze di Tramontana. Che possono fare da apripista a tutto il movimento calabrese, proprio come è successo nel Lazio con Roma, BNL e Torrino. O nel Veneto con la Luparense, piuttosto che in Puglia col Bisceglie, oppure in Abruzzo col Montesilvano. Siclari annuisce, sulle note della celebre “Onda Calabra”, de il Parto delle Nuvole Pesanti. “Certamente con questo scudetto abbiamo smosso qualcosa – assicura l’ala reggina – speriamo che questo titolo possa essere importante per tutta la nostra regione. In questi anni abbiamo avuto tanta fiducia nel nostro lavoro, nonostante la poca considerazione delle istituzioni. Nessuno ci ha regalato nulla, ma abbiamo dimostrato chi siamo”. Un grande gruppo, con una stella nata per le strade di quartiere.
SULLE ALI DEL SUCCESSO – Valentina nasce, cresce ed esplode nella Polisportiva reggina. “E’ iniziato tutto per strada, con i miei cuginetti. Ho continuato nella scuola calcio maschile, sono dieci anni che gioco, anche se fino all’anno scorso ho fatto sia calcio a 11 che futsal”. Meglio la seconda disciplina sportiva. Anche in ambito femminile. E chi meglio di lei, può dirlo. “Sono due sport completamente differenti – sottolinea – nel calcio a 11 hai più tempo per pensare e recuperare. Ci sono tanti tempi morti, nel futsal è l’esatto opposto, ogni errore lo paghi a caro prezzo”. Idee chiare, dunque, e gambe in spalla. “Mi adatto facilmente a tutti i ruoli, anche se preferisco giocare faccia alla porta. Posso fare anche il pivot, ma gioco spesso da laterale”. Con Presto, poi, mister Tramontana ha trovato le ali del successo. “Pamela è fortissima – dice – ci aiutiamo e completiamo a vicenda, so che posso contare sempre su di lei”. E su un gruppo che ha sorpreso, positivamente, tutta l’Italia. “Violi, Romeo e tutte le altre, senza dimenticare nessuno, tutte grandi: abbiamo dimostrato quanto valiamo”. Anche quando hai di fronte le top player d’Italia. “Io credo Margarito dello Statte sia il portiere più forte d’Italia, ripeto, in gara-3 non sapevo più cosa fare per segnare. Quest’anno, poi, ho avuto modo di conoscere Patri Sanchez, sono rimasta a bocca aperta”. Un po’ come tutti gli appassionati di futsal e gli addetti ai lavori, che, stupiti, fanno l’inchino alla nuova Reggina d’Italia.
Testi, fotografie, grafica e contenuti inseriti in questo portale non potranno essere copiati, pubblicati, commercializzati, distribuiti, radio o videotrasmessi,
da parte di utenti e di terzi in genere, in alcun modo e sotto qualsiasi forma, se non espressamente autorizzati dalla proprietà del sito.
CALCIO A 5 ANTEPRIMA - SETTIMANALE DI INFORMAZIONE SPORTIVA CALCIOA5ANTEPRIMA.COM - QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE SPORTIVA
Autorizzazione del Tribunale Civile di Velletri n. 4/2006 del 24/2/2006 - Direttore Responsabile: ORLANDO CASALE
Proprietario ed editore: EDISPORT di ORLANDO CASALE - Sede e redazione: Via Focaccia, 20 - 00040 Ariccia (Roma) - Tel./Fax (06) 93.48.089