A Genova “last dance” di Marchesano con il GPA Mestre: “Scelta difficile, lascio una società seria”

E' quasi tempo di saluti. L'esperienza de "El Tigre" Domenico Marchesano al GPA Città di Mestre è ormai agli sgoccioli. L'ex Sala Consilina con cui aveva, da protagonista, conquistato la Serie A, era arrivato a Mestre in estate, ma ancora prima della fine del girone di andata termina la sua esperienza in arancionero per motivi strettamente personali.

"E' una scelta che devo fare mio malgrado - spiega il portierone campano -. Purtroppo devo lasciare una società che mi ha seguito benissimo sin dal primo momento. Sono stato trattato, lo confesso, per la prima volta nella mia carriera, da professionista. Mi sono subito trovato bene qui a Mestre, ma adesso la mia famiglia e mia moglie hanno bisogno di me ed è giusto che torni in Campania. E' una scelta che va contro i miei interessi, perché lascio una società seria e di cui avevo sposato il progetto, ma la famiglia viene prima di tutto. La società ha accettato la mia scelta; il presidente Marco Chiozzotto e il ds Mariano Bidoia si sono dimostrate due persone eccezionali, degne della fiducia che avevo riposto in loro. Mi dispiace anche perché saluto un gruppo bellissimo fatto di ragazzi eccezionali, con cui avevo legato subito e che sono atleti eccellenti. Se fossimo sempre stati al completo, probabilmente adesso saremmo alle spalle della capolista. Peccato perché avremmo meritato molto di più".

Marchesano se ne va dopo aver fatto vedere solo in parte le caratteristiche che lo contraddistinguono tra i pali, troppo breve la sua permanenza a Mestre. Ma partirà solo dopo la trasferta di venerdì a Genova, sul campo della CDM.

"Avevo promesso che me ne sarei andato con le ultime tre vittorie. Invece rischiamo di soffrire anche in Liguria dove andremo con una formazione veramente rimaneggiata. Peccato, in questo mese di novembre avremmo potuto sfruttare le nostre partite casalinghe, invece è andato tutto storto. Intanto non siamo mai stati tutti al completo. Poi non è possibile che per segnare dobbiamo creare così tante occasioni da rete, faticando in fase di realizzazione. Come contro il Pordenone, o come a Modena quando non siamo riusciti a chiudere la partita. Inoltre, commettiamo troppi errori individuali e li paghiamo sempre a caro prezzo. Vedi il primo pareggio di Pordenone".

Adesso Marchesano lascia un'importante eredità a due giovani portieri arancioneri.

"Mattiola e Di Odoardo sono due bravi compagni di squadra. Sebastiano ha dovuto fare i conti con un infortunio nel mese di ottobre, mentre Edoardo deve solo avere più cattiveria. Ha tutte le doti per diventare un grande numero uno. Superare la sua timidezza e mostrarsi sfrontato".

Quale sarà adesso il futuro di Marchesano?

"Torno nella mia regione. Con la prospettiva di giocare in una società del mio territorio perché sono andato via da Mestre per la mia famiglia. Valuterò le eventuali offerte che arriveranno che dovranno essere compatibili con le mie aspettative. A quel punto vedremo".


a.t.









Foto: Marco De Toni