breaking news

07/05/2021 15:00

Playout si, playout no. Una certezza... c'è: nel prossimo weekend niente spareggi per la salvezza

La cosa certa è che domani comunque non si giocherà il primo turno dei playout, né in A2 maschile, né in Serie B, come era previsto dal comunicato n.25 dello scorso 21 agosto. Il motivo è presto detto: l’attesissimo comunicato, del quale ormai si parla da tanti giorni e che sarebbe pronto negli uffici al secondo piano di piazzale Flaminio, ancora non è stato pubblicato e a questo punto è chiaro che le partite di andata dei playout verranno rinviate almeno di una settimana. Anche se la Divisione dovesse procedere a breve sarà effettivamente impossibile per le società che dovranno giocare in trasferta organizzarsi e partire, considerando che il fischio d’inizio è previsto tra sole ventiquattr’ore. Questo sempre che resti in vigore il comunicato 25 che abbiamo citato prima.


In attesa che il Direttivo proceda in merito riteniamo che sia doveroso spiegare i motivi che hanno portato a questo slittamento, che ha del clamoroso viste le tempistiche ma che va nella direzione di adottare quella che è la soluzione non solo più logica ma in grado anche di sintetizzare un po’ tutte le necessità legate ai numeri delle retrocessioni ottimizzandoli a quelli delle promozioni dal regionale. Il problema va rintracciato nella incongruenza tra quanto dispongono le NOIF, nello specifico l’articolo 16 (comma 1, paragrafo a), e la necessità di definire l’entità delle retrocessioni da attuare, interpretazione che solo la FIGC avrebbe potuto sciogliere.


Nella sostanza, la Divisione Calcio a 5 ha dovuto manifestare la richiesta per inserire nel novero delle squadre da retrocedere quelle società che si erano ritirate dai campionati nazionali nel corso della stagione 2020/2021. Un elemento non di poco conto, soprattutto per la determinazione del risultato sportivo nei gironi in cui erano state registrate queste defezioni: A, C e D del campionato di A2 maschile (Bubi Merano, Rutigliano e New Taranto); E, F, G e H del campionato di Serie B (Antonio Padovani, Atletico Frattese, Bisceglie e Real Augusta) e A del campionato di A2 femminile (Italgirls Breganze). Una discussione che si è protratta per diversi giorni ma che alla fine deve produrre la soluzione più opportuna per risolvere il quesito.


Il principio sarebbe quello di determinare almeno una retrocessione a girone, con la Divisione che vorrebbe considerare retrocedibili anche le società rinunciatarie alle quali, in base all’articolo 16 delle NOIF appunto, regolamento alla mano, verrebbe di fatto determinata l’esclusione definitiva dall’attività federale. Cosa che si vorrebbe evitare per limitare il numero delle retrocessioni, rendendolo compatibile con la situazione attuale, sempre tenendo d’occhio i numeri complessivi sui quali si dovrà lavorare per la pianta organica della prossima stagione. Se venisse confermata questa teoria significherebbe che i playout non si disputeranno né in A2 maschile, tanto meno in B (in A2 femminile il playout determina la retrocessione prevista in ciascun girone); e le retrocessioni verrebbero di fatto ridotte all’essenziale, con la “condanna” arrivata dal campo che riguarderebbe solamente le ultime classificate del girone B di A2 maschile (la Mirafin) e le quattro dei rispettivi raggruppamenti della Serie B maschile, vale a dire Ossi, Maniago, Bagnolo e Grottaccia (riguardo la situazione del Città di Fondi tutto dipenderà se verrà riconosciuta la posizione dell’Atletico Frattese). 


E l’attesa continua…