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17/05/2024 15:03

All'Olgiata un San Martino che non ha nulla da perdere. Minelli: "Con l'Aranova pronti a dare tutto"

Probabilmente il dado è stato tratto nella prima gara del triangolare, perchè il San Martino affronta la trasferta in casa dell'Aranova nella consapevolezza che dopo lo 0-4 col Torrita le chances di poter superare il turno sono legate a quello che assomiglia ad un miracolo. Ma cosa è successo nella gara di sabato scorso che ha decisamente penalizzato la squadra di Fumanti sul piano del risultato?


“Purtroppo quella di sabato scorso è stata una partita difficile contro una squadra forte e preparata - commenta il capitano Alessandro Minelli, laterale di 26 anni al San Martino dopo una militanza nella Vis Gubbio - supportata in più da un grande numero di tifosi giunti a Gubbio che ha anche ribaltato a loro favore lo svantaggio di giocare in trasferta. Per noi è stata la prima volta con il tempo effettivo in una realtà nazionale, di conseguenza si sono evidenziati per alcune fasi della partita anche alcuni limiti; in più non siamo stati bravi a capitalizzare le occasioni che abbiamo creato ed è mancato soprattutto quel pizzico di fortuna che ci avrebbe aiutato anche sotto il profilo psicologico. Nonostante ciò, c'è da fare i complimenti al Torrita che, forte dell'esperienza e tecnica dei suoi giocatori, ha interpretato la partita nel migliore dei modi sotto tutti i punti di vista e ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo”.


E' da credere tuttavia che domani il San Martino scenderà in campo per dare tutto quello che serve nella consapevolezza che non ci sarà solo un gap da colmare ma anche che si troverà davanti un avversario galvanizzato dalla clamorosa qualificazione ottenuta vincendo i playoff laziali. 


- Come gestirete tanto l'approccio quanto l'atteggiamento da tenere in campo contro l’Aranova?


“Domani andremo a giocare consapevoli del fatto che, anche in caso di vittoria, il passaggio del turno non dipende solo da noi. L'Aranova è una squadra forte e lo ha dimostrato vincendo i playoff regionali senza il favore dei pronostici, di conseguenza sappiamo che incontreremo un ambiente caldo e dei giocatori che faranno di tutto per vincere. Sicuramente ci giocheremo il tutto per tutto, anche perché non abbiamo niente da perdere, e se poi alla fine non riusciremo a raggiungere l'obiettivo saremo comunque soddisfatti del percorso fatto quest’anno”.


- Ad ogni modo come giudichi da capitano il percorso stagionale del San Martino e anche la tua annata sul piano personale?


“È stata per me una stagione un po' anomala, data dal fatto che, essendo stato in Erasmus per cinque mesi fino a febbraio, ho dovuto saltare tutta la prima parte di stagione, compresa la finale di Coppa Italia per infortunio. Nonostante ciò, l'annata è stata da incorniciare: siamo un gruppo di amici prima che una squadra, e con questo spirito è stata fondata questa società, quindi il risultato di questa stagione, con o senza il raggiungimento della Serie B sul campo, è comunque ottimo, pensando che il San Martino è nato tre anni fa e in questo periodo di tempo ha vinto una Coppa Umbria e un campionato di Serie C2, e ha raggiunto per due volte consecutive i playoff, l’anno scorso solo regionali e questo anno nazionali. Quindi per concludere, c’è solo da fare i complimenti alla squadra e alla società per il lavoro e l'impegno dimostrato, sul campo e fuori, in questi tre anni”.