Antenore Padova, devi dare tutto. Rozzato: "I ragazzi, i tifosi e la società meritano la Serie B"

Una sola partita si frappone tra l'Antenore Sport Padova e la tanto desiderata promozione in Serie B. Domani pomeriggio, i biancorossi faranno visita allo Jesi per la finale di ritorno dei playoff di Serie C1. Tutto in equilibrio dopo l'1-1 dell'andata alla Gozzano: sabato pomeriggio i patavini scenderanno in campo sul parquet del PalaTriccoli decisi a centrare un obiettivo che, come ci ha raccontato alla vigilia mister Andrea Rozzato, la società merita, soprattutto dopo aver sfiorato la cadetteria già nella passata stagione.

- Mister, ultimi 40' per realizzare un sogno. Come sta la squadra? Sia mentalmente che fisicamente? 

"Arriviamo da quasi dieci mesi di attività quindi nessuno può dire di essere al top in questo momento della stagione ma stiamo bene e credo che la posta in palio possa spingere i ragazzi a trovare le ultime energie mentali per tagliare il traguardo. I ragazzi meritano la B, i tifosi meritano la B e la società tutta, dopo anni di intenso lavoro, merita la promozione nazionale sul campo. Alla squadra ho detto che non so se avrò ancora l’opportunità di riprovarci e quindi devono portarmi alla promozione".

- È una finale, c'è poco da fare. Al di là delle questioni tecniche e mentali che ormai sono risapute per questo tipo di partite, ti chiederei piuttosto se il fattore campo non possa giocare un ruolo importante negli equilibri del match e, in questo senso, ti chiederei anche se avrete la possibilità di contare almeno su un gruppo di tifosi che vi seguirà in trasferta per dare quel qualcosa in più...

"Il fattore campo non so se possa premiare loro o noi. Sicuramente sarebbe stato un dramma giocare in un campo piccolo come quello in cui lo Jesi gioca di solito. Giocheremo invece al PalaTriccoli che ha ottimo fondo e dimensioni, una tribuna enorme che potrebbe disperdere il loro tifo caldo e appassionato che ho notato nei video. Da Padova qualche decina di tifosi dovrebbe arrivare: un motivo in più per dare tutto".


l.m.




Foto: Romeo Carraro