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22/09/2021 15:38

Benevento5, scelta ponderata per il dopo Oliva: cinque i nomi (e anche di prestigio) per la panchina

La soluzione del rebus tecnico che si è innescato nel Benevento5 dopo il termine del rapporto con Fabio Oliva, potrebbe slittare di alcuni giorni ma comunque arrivare entro la fine della settimana. Questo osservando l’evoluzione degli umori in casa sannita, dove ovviamente l’uscita di scena di Oliva ha di fatto assestato mi colpo non proprio dei più facili da incassare. La società si sta guardando intorno e mentre valuta ogni iniziativa per rimediare alla vacanza tecnica, si fanno strada le inevitabili teorie su chi potrebbe essere il nuovo trainer giallorosso. Cinque i nomi che veleggiano sull’ambiente del PalaTedeschi, alcuni fattibili altri meno: di sicuro il direttore generale Antonio Collarile, colui che incarna l’anima dirigenziale del Benevento5, sta cercando di sintetizzare tutte le valutazioni del caso per arrivare a prendere una decisione che sia la più confacente al progetto beneventano.


DA CENTONZE A CUNDARI - Due le nomination che infondono le maggior certezze che la scelta della società possa orientarsi in questo senso. Quella di Andrea Centonze ha subito preso piede considerando non solo le capacità del tecnico ma anche l’aplomb e il modo affabile che caratterizza l’ex allenatore del Real San Giuseppe. La cui candidatura sarebbe contrastata solamente da quel Carlo Cundari, che già vive da vicino la realtà della squadra e apparirebbe la soluzione forse più ovvia in quello che potrebbe configurarsi come un passaggio di testimone. L’unico aspetto da verificare è la disponibilità di Cundari correlata alla sua attività con le giovanili biancorosse di cui è responsabile tecnico.


La società avrebbe avuto contatti anche con Fausto Scarpitti e Francesco Cipolla, due autentici disoccupati di lusso e non è da escludere che un tentativo possa venire fatto anche con Augusto Di Iorio, altro allenatore al momento costretto a guardare il futsal dall’esterno del 40x20. Comunque la si metta, il tecnico che verrà prescelto presenterà una carta d’identità di assoluto spessore, esattamente quello che ci vuole per un Benevento5 che ha bisogno di mettersi alle spalle il clamore sollevato dall’addio di Oliva, per tornare subito a far sentire la propria voce nel contesto di un girone dichiaratamente dall’alto tasso di competitività in cui, dal 9 ottobre, non sarà affatto ammesso scherzare.