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06/03/2021 14:43

C.R. Basilicata, Palazzo: ''Sulla ripartenza del futsal lucano servono approfondite valutazioni''

Dalla sospensione arrivata lo scorso marzo 2020 per via del Covid, in Basilicata non si è più tornati in campo nei campionati regionali di futsal. Se ripresa ci sarà sarà di fatto un nuovo inizio, un vero e proprio avvio "ex novo". Facciamo un attimo di chiarezza.

Da quel maledetto marzo del 2020, sono rimasti fermi i tornei di C1 e C2, oltre ovviamente alla serie C femminile e alla serie D. A fine estate sembrava che per la fine di ottobre potesse scattare il tanto sospirato semaforo verde, ma poi l’aumento dei contagi ha bloccato di nuovo tutto e il Comitato lucano della Figc si è dovuto adeguare alle disposizioni normative giunte dapprima dal Governo, poi dalla Lega Nazionale Dilettanti e, quindi, dalla Divisione calcio a 5. Ora il Consiglio Federale della Figc, come noto, ha dato da qualche ora ai Comitati regionali la possibilità di poter riaprire i battenti per quanto concerne il massimo torneo regionale di calcio a 5 e servirà una risposta a stretto giro, anche perché il prossimo Consiglio di Lega non è poi tanto lontano (mercoledì 10 marzo).

“Per gli inizi della prossima settimana faremo una valutazione con il presidente del nostro Comitato regionale Piero Rinaldi per capire il da farsi – spiega Pino Palazzo responsabile del calcio a 5 di Basilicata - ovviamente cercheremo di interpellare tutte le società di C1 e capire i lori umori per ripartire. Considerato che la Basilicata è zona rossa almeno fino al 14 marzo e che poi ci sono le festività di Pasqua, se tutto dovesse andare per il verso giusto è impossibile ipotizzare una ripartenza ex novo prima del 10 aprile, perché di questo trattasi dal momento che non abbiamo mai ripreso. Poi bisognerà vedere i contagi e ripeto quante squadre saranno disposte a voler scendere in campo in pieno aprile. Al momento in tutta onestà la situazione è ancora in divenire, davvero molto particolare – conclude Palazzo -  è impossibile da parte mia fare previsioni o valutazioni prima di almeno due o tre giorni”.


emme.elle