Mazzon tra il Villorba e il sogno-playoff. ''Prima pensiamo a noi, poi ci interesseremo al Milano''

Lo sapremo solo sabato 24 aprile quando alle ore 16 al Franchetti arriverà il Futsal Villorba per l’ultima partita di campionato. All’inizio, e soprattutto dopo tutto quello che questo gruppo ha passato, magari nessuno avrebbe immaginato di trovarsi in questa situazione, ma la verità è che prima del fischio d’inizio della sfida con i trevigiani, il Campello Motors Città di Mestre si può ancora giocare le sue chances per la post-season.

Certo, occorre vincere con il Villorba, ma non solo, sperare che l’Aosta, che scende in campo in contemporanea, batta il Milano. I valdostani sono salvi, ai lombardi serve un solo punto per centrare i playoff, diciamo che la speranza arancionera è ridotta al lumicino. Ma non bisogna smettere di crederci, mai.

“Finché la matematica non ci condanna è chiaro che ci crediamo - esordisce il grande ex di turno, Luca Mazzon, che è reduce dall’ultima doppietta nel derby. - Ma la realtà e che noi prima di tutto dobbiamo fare il nostro, e vincere contro il Villorba. Poi potremo aspettare il risultato dall’altro campo e sperare che l’Aosta, che è salva e non ha altro da chiedere a questo campionato, altri obiettivi da raggiungere, faccia comunque una partita da competizione e possa fare lo sgambetto a Milano. Ma comunque passa prima di tutto da noi. È chiaro che ci teniamo alla partita, non solo per i tre punti e perché c’è ancora speranza di raggiungere i play-off, ma anche perché è un derby. Dobbiamo fare il nostro e dare il centodieci per cento, poi se sull’altro campo succederà quello che speriamo… bene, altrimenti noi avremo fatto il nostro e ci sarà da recriminare eventualmente per altri risultati che abbiamo ottenuto durante la stagione”.

- Arrivare a questo punto, comunque, come matricola, può essere considerato, in questo momento di bilanci, un risultato sorprendente o avreste potuto fare di più?

“È vero che siamo una matricola. Ma molte delle persone che hanno fatto parte di questa avventura, hanno già avuto in passato esperienze di categorie superiori. Io, Crescenzo, Bordignon, Raphael, Douglas, Stiven, Putano, anche lo stesso Mariano Bidoia che era con il Venezia in Serie A. Quindi ci stava poter essere protagonisti. Ma più che il discorso matricola, abbiamo pagato il fatto che fossimo veramente tutti nuovi, come nuovo era l’allenatore. Un gruppo da amalgamare. E questo che ha determinato che i risultati del primo periodo fossero al di sotto delle aspettative, almeno guardando alla rosa che era disponibile e che faceva presagire come avremmo potuto aspirare a qualcosa di più. Io personalmente non mi sento inferiore al Milano o ad altre squadre, ma abbiamo sempre dimostrato di potercela giocare con chiunque, L84 o Nervesa che fosse. Se il campionato dovesse terminare sabato comunque nessun rammarico. Abbiamo cominciato un percorso, stiamo lavorando bene, e ci sarà tutto il tempo per migliorarci nelle prossime stagioni”.

Intanto allora godiamoci l’ultima partita di campionato e se sarà play-off lo sapremo solo al termine della gara. Diretta faceboob sul canale social della società dalle ore 16, con il commento affidato alla inconfondibile voce di Tommaso Bevilacqua.

Alessandro Torre - Ufficio Stampa