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01/06/2024 13:47

Conoscenza, competenza e capacità: Alessando Izzo vuole rimettersi in gioco dopo l'addio all'Atlante

Sono i risultati dell’ultimo triennio che parlano in favore di Alessandro Izzo. Perchè se a Grosseto è stato possibile rivedere l’Atlante dopo tanti anni in Serie A2 (seppur per una sola stagione), i meriti non possono che essere ascritti al 34enne tecnico di Piombino e alle scelte che ha saputo ponderare e prendere per plasmare le sue squadre. E non solo prime squadre.


Notoriamente chi riveste da giocatore il ruolo di portiere acquisisce nel tempo le cognizioni formative che fortificano il sapere tattico. Un valore che Alessandro Izzo ha saputo coltivare nella lunga militanza tra i pali grossetani, potendo focalizzare le proprie attenzioni alle spalle della squadra proprio sulla gestione del gioco nelle fasi di possesso e non-possesso, condizioni che hanno permesso ad Alessandro di poter trasferire quanto appreso nelle sue sperimentazioni tattiche.


Principi che hanno attecchito tanto a livello di prima squadra che giovanile. La promozione in A2 dell’Atlante al termine della stagione 2022/2023 è stata accompagnata dalla strepitosa performance dell’Under 19, che mai nella sua storia era entrata tra le prime cinque d’Italia e che solo un regolamento inconcepibile e incomprensibile di quella edizione del campionato, ha frenato nella corsa quanto meno al podio. I risultati, insomma, hanno rafforzato il lavoro di Alessandro Izzo e nonostante le difficoltà venute a galla nell’ultima annata, con la formazione grossetana impelagata nella bagarre-salvezza, ha saputo gestire con il dovuto senso di responsabilità una situazione che, fino al momento in cui è rimasto in sella, avrebbe permesso di raggiungere la salvezza anche se non senza difficoltà.


Da lì Alessandro Izzo vuole ripartire. Conoscenza della disciplina, competenza nelle scelte da compiere, capacità di gestione del gioco: tre punti a favore di un allenatore che ha giustamente catalizzato su di sé l’attenzione di tante società del nazionale. Alessandro ha in mano una margherita da sfogliare che potrebbe arricchirsi di altri petali: la richiesta c’è, la qualità del tecnico (e dell’uomo) altrettanto. Bisogna solo capire come si comporranno le parti, ma di sicuro chi avrà modo di convincerlo avrà fatto la scelta non giusta… di più!