20/04/2026 21:43

Cus Palermo, playoff addio. Giangrande: "Ce la siamo giocata a testa alta, arbitraggio da rivedere"

La stagione si è conclusa con la sconfitta nel derby, ma va detto che il Cus Palermo se l’è giocata fino in fondo e, perchè no, un pizzico di rammarico ci può stare facendo la valutazione del doppio confronto col Mistral. Concorda questa interpretazione Filippo Giangrande.


“Ce la siamo giocata a testa alta nel doppio confronto. Purtroppo non siamo riusciti a passare il turno per il valore dell’avversario, ma anche per le occasioni da gol che abbiamo fallito e che avrebbero indirizzato la sfida in maniera diversa. Purtroppo abbiamo trovato pure una serata negativa della coppia arbitrale che ha assunto decisioni che ritengo ci abbiano molto penalizzato”.


- Va in archivio un campionato che ha visto il Cus a lungo protagonista e detentore del primato, poi cosa è successo che ha favorito l'allungo dell'Adrano e il sorpasso di Nausicaa e Mistral? Che bilancio puoi trarre complessivamente da questo percorso?


“Purtroppo nella parte finale del campionato non siamo riusciti ad esprimerci come avremmo voluto e come abbiamo fatto per gran parte della stagione. Gli scontri diretti ci hanno penalizzato ed alla fine non siamo riusciti a reggere il passo dell’Adrano, che ha vinto meritatamente il campionato, e delle altre due contendenti”.


- Cosa occorre a questo Cus secondo te per poter aspirare la prossima stagione alla promozione?


“Partiamo da una base solida, perché l’organico è fatto di giocatori validi. La società sarà in grado di fare le scelte migliori per definire quello della prossima stagione”.


Che anno è stato per Filippo Giangrande? Che giudizio ti dai? Le tue aspettative per il futuro resteranno comunque legate ai colori cussini? 


“Credo di avere disputato un buon campionato e soprattutto, cosa che più mi conforta, di aver dato tutto. In questa società ho trovato bravissimi compagni con cui ho diviso questa avventura, un ottimo staff tecnico, guidato da mister Gallo ed una dirigenza fatta di persone serie e competenti che mi hanno messo nelle migliori condizioni per esprimermi”.