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07/02/2026 21:26

#Euro2026, la Spagna torna sul tetto d'Europa dopo 10 anni: Antonio Perez firma il 5-3 al Portogallo

(dal nostro inviato a Lubiana)


La Spagna conquista il suo ottavo titolo continentale e torna a sedersi sul trono d’Europa dieci anni dopo il trionfo nel 2016 proprio a Lubiana, ponendo fine all’egemonia del Portogallo che aveva vinto le ultime due edizioni. La squadra di Velasco si è imposta per 5-3 al termine di una partita che l’ha vista sempre avanti nel punteggio, ma subendo la rimonta portoghese sia nel primo che nel secondo tempo. Nel finale di gara l’allungo decisivo ispirato da un incontenibile Antonio Perez, autore di una tripletta e della rete del 4-3 che ha spostato definitivamente gli equilibri dalla parte spagnola. Il sigillo, nelle battute conclusive, di Adolfo con l’assist dell’immancabile Antonio, premiato poi come miglior giocatore del torneo con 7 gol che al pari del francese Souheil Mouhoudine lo rendono anche capocannoniere della manifestazione. 


LA CRONACA - Parte forte la compagine lusitana, che cerca di mettere all’angolo la ‘Roja’ con un pressing aggressivo, Bernardo Paçò va pure al tiro dalla distanza. Un paio di corner spagnoli anticipano la prima ghiotta occasione portoghese con lo strappo per vie centrali di Pany Varela che prova a superare Didac Plana con un pallonetto. A passare in vantaggio però è la squadra di Jesus Velasco a 1’18”: sulla banda destra grande giocata di Pablo Ramirez che pur dando le spalle all’area di rigore, aiutato dall’intesa e dalla visione periferica, riesce a mettere in mezzo un pallone che Antonio scaraventa in rete senza troppi patemi. L’avvio delle Furie Rosse è micidiale: a 2’29” arriva pure il 2-0 siglato da Raya che su rifinitura di Cecilio capitalizza un contro-break partito da zona-tre.


Il Portogallo è ferito, ma non stordito, infatti al 5’ ecco il gol del -1 lusitano: sulla destra c’è un pallone vagante che la Spagna non riesce a spazzare, Diogo Santos non ci pensa due volte e mette la sfera nel mezzo per il tap-in a botta sicura di Afonso. Al 6’ occasione in contropiede di Kutchy dopo il 3-1 sfiorato dalla Spagna che sarebbe arrivato in modo fortuito; è il preludio del pareggio del Portogallo, grazie a Ruben Gois che servito da corner si gira spalle alla porta prima di scaricare una saetta sotto il sette. Dopo azioni poco pungenti da una parte e dall’altra, riecco la Spagna, che al 10’ impegna Bernardo Paçò con una conclusione da posizione defilata, Cortés invece ci prova dalla distanza. I ragazzi del ct Braz si proiettano in avanti conquistando un paio di corner non ottimamente sfruttati.


Di contro Rivillos e compagni si rendono pericolosi con il tentativo di pallonetto di Adolfo. Trascorsi alcuni minuti di stallo, nuova occasione spagnola al 16’, quando Cecilio da rimessa laterale serve dentro l’area Gordillo, chiuso bene dalla difesa lusitana, che però a 3’01” dall’intervallo spende il quinto fallo. Al 19’ doppia opportunità Spagna con Antonio (murato da Paçò) e Ramirez (conclusione che sfiora il palo). A 0’42” un episodio che fa discutere (e farà discutere ancora) i portoghesi: lancio per Erick sulla sinistra, il giocatore del Barça controlla il pallone ma nel farlo colpisce col braccio Ramirez che lo marcava stretto. Gli arbitri fischiano fallo, il sesto dei lusitani, che consegna un tiro libero agli spagnoli; prima che Antonio vada a duello con il subentrato Edu c’è anche un challange della ‘Roja’ per possibile cartellino rosso ai danni di Erick, ma i direttori restano sulla decisione del giallo. Antonio contro Edu, dicevamo: il numero 6 va al tiro, l’estremo difensore portoghese devia con la mano senza però impedire al pallone di rotolare in rete per il 3-2 spagnolo su cui si va al riposo: infatti, Didac Plana con due interventi in sequenza dice no a Pany e Pauleta, mentre il ribaltamento di fronte alimentato da Cortés culmina in un pallone calciato alto.

Comincia meglio la Spagna nella ripresa, con Antonio e Cortés che in pressione mettono in difficoltà i portoghesi, vicini a subire il 4-2 in un’azione convulsa neutralizzata con un salvataggio sulla linea. Reagisce la Seleçao das Quinas: conclude Pany, Didac vola e devia in angolo. Al 4’ il Portogallo prova a sparigliare le carte con l’avanzata di Bernardo Paçò a quinto di movimento, favorendo l’iniziativa di Diogo Santos che scampana nel tentativo di beffare Didac. La Spagna risponde con Alfonso che al 5’ scheggia il palo, mentre Bernardo Paçò chiude la porta in spaccata a Raya. La ‘Roja’, che complica spesso un’uscita del pallone pulita ai portoghesi, rischia anche di farsi male da sola, con Rivera vicino a perdere il possesso su pressione di Diogo.

Arriviamo al 10’ e il Portogallo riesce finalmente a impattarla: pallone illuminante di Pany Varela verso la banda destra per Pauleta che poi è bravo ad aprire il piattone sinistro senza lasciare scampo a Didac. La controrisposta spagnola è un veemente crescendo: tiro di Cortés, recupero offensivo e conclusione di Gordillo, iniziativa centrale di Antonio a servire Rivillos (fuori a lato) e botta di Ramirez. Al 12’ il Portogallo si riaffaccia nella metà campo avversaria con Diogo Santos, dall’altra parte Ramirez si vede bloccare il suo colpo di testa dalla presa “collosa” di Paçò che al 14’ disinnesca anche la punizione di Rivillos.

Al 15’ palo clamoroso sottomisura di Cecilio, che aveva controllato bene la palla consegnatagli dalla destra. Ma il numero due si riscatta meno di un minuto dopo, quando si produce in una grande giocata sulla sinistra prima di servire l’assist per l’accorrente Antonio, sempre una sentenza a rimorchio: è 4-3 Spagna. Al 18’ Rivillos e compagni assaggiano pure la “manita” quanto lo stesso capitano delle Furie Rosse in forza al Palma centra l’incrocio al volo assistito da corner. Quando mancano 2’26” alla sirena Braz getta nella mischia Brito come quinto di movimento. La mossa sembra non pagare, la verticalizzazione di Kutchy viene intercettata da Cecilio che colpisce a porta sguarnita, ma Diogo salva di testa.

Il quinto gol della Spagna che chiude i giochi però arriva comunque a 5” dalla fine quando Antonio scappa sulla sinistra per rivestire stavolta i panni dell’assist-man: Adolfo non sbaglia. E poco importo se sul suono della sirena il gol di Cecilio non può essere convalidato: a Lubiana parte la festa per Roja.

Lorenzo Miotto


PORTOGALLO-SPAGNA 3-5 (pt 2-3)

PORTOGALLO: Bernardo Paçò, Tomas Paçò, Erick, Bruno Coelho, Pany Varela, Edu, André Coelho, Afonso, Ruben Gois, Kuthcy, Lucio Junior, Diogo Santos, Tiago Brito, Pauleta. CT: Braz

SPAGNA: Didac Plana, Antonio, Pablo Ramirez, Cortés, Mellado, Chemi, Cecilio, Mayor, Rivera, Raya, Adolfo, Rivillos, Gordillo, Novoa. CT : Velasco

ARBITRI: Veselic (SVN), Manzione (ITA), Cerny (CZE). Crono: Peric (SVN)

MARCATORI: pt 1’18” Antonio (SPA), 2’29” Raya (SPA), 4’43” Afonso (POR), 6’25” Gois (POR), 19’20” Antonio (SPA), 9’19” Pauleta (POR), 15’20” Antonio (SPA), 19’55” Adolfo (SPA)

NOTE: ammoniti Cecilio (SPA), Gois (POR), Rivillos (SPA), Diogo Santos (POR)




Foto: Uefa via Getty Images


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