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06/06/2024 15:50

Francesco Giuliano, uno sguardo al futuro: “Il progetto è la cosa più importante, non escludo nulla”

Se c’è un allenatore giovane che negli ultimi anni è emerso nel panorama nazionale, distinguendosi per preparazione, competenze e spessore umano, quello è sicuramente Francesco Giuliano. Dopo aver vestito per sette stagioni la maglia dell’Elledì da giocatore, l’allenatore di Saluzzo classe 1989 fin da subito ha dimostrato di meritare la panchina giallonera, prima nel suo biennio da player-manager, poi nel suo quinquennio esclusivamente da tecnico, durante il quale ha condotto il sodalizio del presidente Dario Lamberti dalla Serie B fino all’A2 Elite. E tutto questo, riuscendo pure a plasmare il settore giovanile, dando un’impronta chiara e definita all’attività della “cantera”. È così che mister Giuliano si è guadagnato in poco tempo il rispetto e la stima di tutti gli addetti ai lavori, dai dirigenti ai giocatori passando per gli altri allenatori, anche quelli avversari. 

Dopo aver salutato l’Elledì ormai quasi un mese e mezzo fa, con i piemontesi condotti fino ai playoff per la Serie A, Francesco Giuliano si sta quindi guardando attorno per una nuova stimolante sfida; noi, per l’occasione, abbiamo deciso di fare un punto della sua situazione, tracciando con lui un bilancio dell’esperienza vissuta a Fossano e dando uno sguardo a quelle che sono le sue aspettative per il futuro.

- Prima di tutto ti chiederei come sono stati questi anni all’Elledì? L’esperienza in questo club sotto quali aspetti ti ha aiutato a crescere? 

“Quella con la Elledì è stata un’esperienza magnifica, che mi ha permesso di crescere molto come allenatore e come uomo. Gestire tanti atleti importanti e lo staff, formando giovani allenatori è stato davvero gratificante, ho sentito tantissima fiducia nei miei confronti che è andata sempre crescendo con il passare del tempo. Posso ritenermi davvero soddisfatto per i traguardi raggiunti; ho preso la squadra in Serie B, abbiamo giocato finali, alcune vinte ed altre perse, ho provato emozioni incredibili durante questo cammino e lascio questa squadra e questa società in Serie A2 Elite, ai vertici del futsal italiano. Inoltre, lascio una struttura forte, con persone serie e preparate alle quali auguro un grande futuro. Merito di tutto questo è di Dario Lamberti e di tutto il consiglio direttivo che ha creduto in me lasciandomi il tempo di lavorare con grande tranquillità e con continuità di uomini nel tempo che a mio parere è il segreto per ottenere risultati importanti”.

- Dopo il tuo addio all’Elledì, il tuo nome è stato accostato ad alcuni club di Serie A: per te è stato certamente un bel segnale…

“Sì, ci sono stati diversi contatti fortunatamente. Anche il solo vedere accostato il mio nome a piazze importanti non può che far piacere e gratificare, penso che sia un piccolo riconoscimento per quanto costruito in questi anni.

- Hai motivato il tuo addio all’Elledì dichiarando di volerti mettere alla prova. Ecco, cosa ti aspetti allora dal prossimo futuro? A che altezza vorresti che fosse impostata l’asticella della tua sfida successiva?

“Non vorrei dover per forza posizionare l’asticella su una categoria, sono aperto a tutto. Il progetto è sempre la cosa più importante, non escludo nulla. Penso di aver dimostrato in questi anni di saper costruire una mentalità e una filosofia basate sul coraggio, sulla personalità e sull’aggressività a prescindere dagli interpreti. Penso di esser sempre riuscito a valorizziate e costruire giovani di alto livello, di esser riuscito a tirare fuori il massimo dai giocatori e di aver costruito con loro rapporti sinceri e duraturi. Vedremo cosa mi riserverà il futuro. Amo il mio lavoro: posso garantire sacrificio, professionalità, lealtà e resilienza”.


l.m.





Foto: Alberto Gandolfo