Grifoni, una sicurezza tra i pali. Stoppini: "Con un punto da gestire ogni partita sarà una finale!

Lorenzo Stoppini, 26 anni che saranno compiuti il 19 marzo prossimo, ha conosciuto il futsal con la maglia dei Grifoni. Prima della chiamata del general manager Stefano Picchietti, aveva giocato per ben 18 anni a calcio, spaziando tra il campionato di Serie D e quelli regionali dall’Eccellenza alla Prima Categoria. Ovvio che la prima domanda che poniamo a Lorenzo è capire il suo grado di soddisfazione per questo primato riconquistato da due settimane, ma certamente legittimo visto che per quasi tutto il campionato i Grifoni sono stati in vetta. Un primato che ora deve essere difeso in queste ultime quattro partite nelle quali sarà assolutamente vietato abbassare la concentrazione e aumentare al massimo la determinazione. 


- Lorenzo, condividi?


“Direi che siamo molto soddisfatti del campionato disputato finora, condivido pienamente che non possiamo abbassare la concentrazione e portare la determinazione al massimo, perché il distacco dalla seconda in classifica è di solo un punto e quindi ci sarà da lottare fino alla fine per mantenere il primato. Ogni partita sarà una finale”.


- Dal clamoroso tonfo con il Cus Macerata alla vittoria di Corinaldo ottenuta nonostante le grosse difficoltà avute nel corso della settimana che ha condotto a quella partita. Dove risiedono i meriti della squadra secondo te?


“Abbiamo avuto uno svarione contro il Cus Macerata, dovuto ad un calo di concentrazione in primis e anche le assenze a causa delle diffide e delle influenze hanno inciso su quella prestazione. Nonostante ciò abbiamo subito voltato pagina e prendendo coscienza del nostro potenziale siamo scesi in campo disputando tutti un’ottima partita sin dal primo minuto, sia a Porto San Giorgio che con l’Audax e il Corinaldo, merito degli ottimi allenamenti svolti durante la settimana in cui proviamo sempre schemi e disposizioni diverse”.


- Ti sei preso la maglia da titolare e la stai onorando. Un giudizio sulla tua stagione e sulle aspettative che nutri sia a livello personale che collettivo?


“Non posso far altro che ringraziare i mister Picchietti, Mazzocchi e Giorgetti per gli allenamenti specifici ed i consigli dati in tutto l’arco dell’anno; i miei ex colleghi Ceccarelli e Carbonari che sono stati le prime persone con cui sono stato a contatto nel difendere insieme la porta dei Grifoni, a cui ho ‘rubato con gli occhi’ i vari movimenti tra i pali e non. Complessivamente sono soddisfatto del mio operato quest’anno, merito ovviamente anche di tutta la squadra, sperando che lo sforzo collettivo fatto in campionato e nelle prime fasi di Coppa Italia venga coronato nella maniera più adeguata”.