I Grifoni nella tana dell'Olimpus, Metelli suona la carica: ''Non andremo a Roma a testa bassa''

Era prevedibile, dopo la netta vittoria sulla Gadtch, che la trasferta in casa dell'Olimpus sarebbe stata decisiva per le sorti del triangolare di Coppa della Divisione in cui sono impegnati i Grifoni. Dopo la goleada dell'Olimpus a Perugia è diventata una missione impossibile? Una domanda che abbiamo rivolto a Edoardo Metelli.


“La vittoria dell’Olimpus a Perugia non ci ha demoralizzati, anzi c’è servita per renderci più consapevoli del tipo di squadra che andremo a incontrare domani. Sotto il punto di vista del carattere è una partita che non si può sbagliare, sicuramente non andremo a guardare, daremo tutto noi stessi e vedremo cosa accadrà, a fine gara non dovremo avere rimpianti”.


- Al di là di come andrà a Roma, l'opportunità di potervi confrontare contro una società di Serie A, anche se a livello Under 23, che tipo di esperienza vi permetterà di acquisire?


“Per noi dell’Under sarà sicuramente un bel test, una bella opportunità, non capita sempre la possibilità di giocare contro una squadra di questa portata, siamo carichi e credo nei miei compagni. A prescindere da come andrà, sicuramente questo test ci permetterà di crescere sotto molti punti di vista, ma sappiamo che ogni partita ha una storia a se, non andremo la a testa bassa”.


- Dopo una prima stagione di assestamento in Serie B, i Grifoni di quest'anno, viste anche le importanti novità registrate in rosa, a che tipo di campionato possono aspirare? E che stagione ti attendi tu personalmente?


“Sono molto fiducioso della squadra per questo campionato. I nuovi innesti sono stati sicuramente importantissimi ed hanno reso la rosa più completa sotto ogni piano, sia della maturità che del gioco. Combatteremo partita per partita allenandoci come stiamo facendo e a fine campionato tireremo le somme. Quest’anno ci siamo anche noi. Per quanto riguarda la mia stagione personale mi impegnerò al massimo per aiutare la squadra e di conseguenza la squadra aiuterà me. Mi devo ancora ambientare nel mondo del calcio a cinque ma spero che una volta capiti i meccanismi riesca a dare una mano ai miei compagni: se giochiamo da squadra, sia i risultati personali che di gruppo verranno, ne sono certo”.