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07/10/2022 13:47

Il Bologna vuole vincere ancora. Cavina: ''Col Prato per mettere in campo quello su cui lavoriamo''


Forte di una vittoria più che netta all'esordio in campionato, il BFC 1909 Futsal si accinge ad affrontare la prima delle compagini toscane del girone C, che raggruppa squadre dell'Emilia Romagna, della Liguria e, appunto, della Toscana. Stavolta sarà il Palasavena, casa del Bologna di calcio a 5, a fare da cornice, domani alle ore 17.15, alla sfida fra le due vicine regioni. 

L'avversario della seconda giornata sarà l'Italgronda Futsal Prato che, dopo la salvezza conquistata all'ultima giornata della regular season 2021/22, ha cambiato volto: un nuovo presidente, Gianluca Caminati, e un nuovo staff, fra cui spicca Massimo Zudetich, allenatore delle prima squadra biancoazzurra. Gli innesti del mercato estivo hanno portato in rosa giocatori esperti delle categorie nazionali, come i due '85 Balestri e Fabbri, il '92 Patetta e il '96 Montorzi. Fra i confermati spicca il giovane italo-marocchino El Gallaf, autore di 15 reti alla prima stagione in serie B lo scorso anno. Quest'ultimo è stato il solo a violare la rete dell'Olimpia Regium, che sabato scorso si è imposta per 7 a 1. 

Il Bologna, che dovrà fare a meno di Barbi, infortunatosi al crociato in Coppa della Divisione, scenderà in campo con i protagonisti del successo contro Aposa, battuta per 10-0. Marco Cavina, che compare nella lista dei marcatori con una rete (oltre a quella segnata in Coppa), sarà a disposizione di mister Carobbi. Classe 1991, universale, Cavina parte, a 6 anni, dal calcio a 11. A 9 anni si aprono per lui i cancelli del Bologna, in cui giocherà per 5 stagioni. A 21 anni tenta il salto nel mondo del calcio a 5, che lo accoglie a braccia aperte, facendogli ritrovare la perduta 'fame' di vincere: col Castello scala le categorie, dalla C1 alla A2. Dopo sette anni in giallorosso, arrivano il Faventia, l'IC Futsal,  il Fossolo 76 e, infine, il tanto amato Bologna.

"Essere tornato in rossoblù significa aver chiuso un cerchio: dalle giovanili alla prima squadra. Considero un privilegio essere in una società come il Bologna, che vanta una lunga storia: mai dimenticarselo.
Sono un giocatore duttile, che sa adattarsi a tutti i ruoli. Se da giovane ero fumantino, crescendo ho 'rallentato' ed ora è la freddezza il mio punto di forza. Sento l'adrenalina, ma non la pressione, dunque riesco ad essere lucido anche nelle fasi critiche.  Ora, a soli 31 anni, sono uno dei due vecchi, insieme a Revert. E' la prima volta che ho a che fare con ragazzi giovanissimi che hanno tanta voglia di lavorare, con umiltà. Si allenano sempre con intensità, ponendosi nel modo giusto. Sabato abbiamo vinto senza grossi problemi, contro una squadra indietro nella preparazione, ma non sarà sempre così. Arriveranno momenti difficili, eppure sono certo che i ragazzi non si fermeranno e, con dedizione, continueranno ad impegnarsi per superarli. Sono un bell'esempio per i giovani della loro età. 
Domani incontreremo una squadra totalmente inedita per noi: indipendentemente dal nostro avversario, in campo dobbiamo mettere in pratica quello su cui lavoriamo giorno dopo giorno".





Ufficio Stampa Bologna