27/02/2026 09:00
La vittoria sul Decimo ha permesso al Domus Perdaxius di infilare il quinto risultato utile consecutivo, con undici punti complessivi che hanno spinto la squadra di Luca Catta nel gruppo staziona note a metà classifica. Ed è proprio l’allenatore cagliaritano che analizza il momento della sua squadra tra bilancio stagionale, prospettive di crescita e la delicata sfida contro la Villacidrese Calcio in programma domani e che apre il ciclo di impegni per niente agevoli che caratterizzerà l’ultimo mese di campionato.
- Allora mister, che bilancio fa della stagione fino a questo punto?
«Oggi come oggi abbiamo un po’ raddrizzato quello che era il risultato sul campo, ma non sono contentissimo. Questa stagione è figlia dei troppi infortuni che abbiamo avuto. I giocatori più esperti, da Trevisan a Trincas, da Littarru a Murgia, si sono dovuti fermare più e più volte, in alcuni casi anche in maniera definitiva, come Littarru che lo abbiamo perso per un infortunio al crociato. Insomma, la squadra al completo non l’abbiamo mai avuta e ci siamo ritrovati spesso a giocare in condizioni assurde. Anche il campo ha fatto la sua parte: non puoi preparare e affrontare una stagione in una categoria importante come la massima serie regionale allenandoti come se si stesse disputando un campionato molto inferiore. Questo pesa, inevitabilmente».
- C’è comunque qualcosa che l’ha soddisfatta?
«Mi piace molto il giovane 2008 Crobeddu anche vista la giovane età: sta mettendo tanto del suo, dimostrando personalità e voglia di crescere. Per il resto, credo che si potesse dare e fare di più, ma in condizioni completamente diverse rispetto a quelle che abbiamo vissuto. Le difficoltà sono state oggettive».
- Quali sono i margini di crescita per il futuro?
«I margini dipendono molto dalla struttura. Con quello che abbiamo oggi, abbiamo fatto anche più di quanto si potesse fare. E qui faccio i complimenti ai ragazzi: non hanno mai cercato scuse o alibi, hanno sempre dato il massimo. Con una nuova struttura si apriranno scenari diversi: potrai allenarti bene, far lavorare meglio i portieri, coinvolgere tanti giovani. Giocare in un impianto bello come sarà il nuovo campo che avremo tra qualche settimana a Perdaxius ti dà energie nuove e ti permette di avvicinare ancora più persone al progetto. Sarebbe un passo fondamentale per costruire prospettive future serie e importanti per tutta la zona».
- Sabato vi attende la Villacidrese: che partita sarà?
«Noi siamo questi e ci giocheremo la partita al massimo, come abbiamo sempre fatto. Sfrutteremo le risorse che abbiamo, cercando di dare la stessa intensità che stiamo mostrando da qualche settimana. Forse oggi siamo un po’ più tranquilli mentalmente e quando la testa è libera anche le gambe vanno meglio. Inoltre stiamo recuperando pian piano qualche giocatore, e questo ci aiuta. Sarà una sfida delicata, ma la affronteremo con la nostra identità».
Una squadra, il Domus, che ha stretto i denti tra mille difficoltà, un gruppo che non ha mai cercato alibi e un futuro che passa dalle strutture: Catta ha lancito un messaggio chiaro, dentro e fuori dal campo. E’ tempo di cambiare passo.