breaking news

27/03/2021 12:55

L'appello della Flegrea ai club: ''Permetteteci di tornare a giocare, è anche un nostro diritto''

In attesa di comprendere i contorni del suo destino sportivo, con l’ultima chance legata alla possibilità di partecipare ad un campionato misto con le squadre della Puglia, la dirigenza dell’Unina Flegrea è tornata a farsi sentire con un comunicato che suona anche come un appello, rivolto alle società delle regioni limitrofe e specificatamente a quelle pugliesi, di regalare l’opportunità di poter tornare in campo. Un comunicato che abbiamo ricevuto e che volentieri pubblichiamo nella speranza che la richiesta del club di Pozzuoli trovi la favorevole sensibilità delle società della regione confinante.


IL COMUNICATO - I valori educativi che derivano dalla pratica sportiva sono rispetto, collaborazione, risultato, integrazione, appartenenza, competizione, emozione, disciplina, impegno, sacrificio, motivazione, autostima e etica. 


In questo momento noi chiediamo alle istituzioni che ci rappresentano e soprattutto alle società delle altre regioni che rispettino questi valori e ci permettano, al di là di interessi particolari e personali, di poter continuare l'attività partecipando ad uno dei campionati di C1 maschile delle regioni limitrofe che ripartono. Ci sembra già assurdo che questa possibilità non ci sia data, a prescindere, dalle istituzioni sportive, ancora più assurdo però è che questa possibilità ci sia negata da club uguali al nostro solo per qualche calcolo di convenienza o di opportunità. 


La nostra determinazione a continuare, la faremo sentire con forza oggi, domani e sempre in tutte le sedi. Ma oggi ci aspettiamo che in nome dei valori sportivi indicati ci sia la più ampia disponibilità da parte di tutti di permettere a noi di esercitare un semplice diritto quello di continuare a giocare, battendo la paura, accendendo la speranza. Siamo sicuri che il nostro appello non sarà vano e che da subito tutte le società che credono in tali principi saranno pronte ad accoglierci fra di loro ed a regalare anche a noi il giusto diritto di ripartire.