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05/12/2020 09:30

Lo Sporting lavora per la ripresa, Matheus Ferreira prepara il ritorno: "Sono pronto!"

Matheus Ferreira scalpita. Il ritorno in campo è dietro l’angolo e potrebbe già accadere che nella prossima gara (che stando alle indicazioni fornite dalla Divisione Calcio a 5 dovrebbe essere la trasferta di Fondi) possa ritrovare posto tra i convocati per la gara in terra pontina. Sta per finire, insomma, la lunga latitanza dai campi di gioco, cominciata lo scorso mese di febbraio con l’infortunio occorsogli nella partita con il Terzigno. A Matheus abbiamo chiesto di raccontaci come ha vissuto questo lungo periodo tra i disagi dell’operazione, la lunga riabilitazione e finalmente il ritorno sul campo di gioco.

”Purtroppo ho avuto quel brutto infortunio a fine stagione che mi ha lasciato lontano dal campo per un lungo periodo. Ma ringrazio Dio che tutto è andato bene e mi sono ripreso, poi mia moglie, mia famiglia, la società, presidente, la dirigenza, mio medico in Brasile ed i fisioterapisti che mi hanno seguito in questo periodo di riabilitazione per niente facile. Sommato ai problemi del Covid, per colpa del quale non sono riuscito a fare tutto il trattamento, direi che sono stato anche fortunato per essermi curato bene. Ho fatto il possibile per tornare nella migliore forma, durante i sette mesi che sono stato in Brasile non mi sono fermato, facevo terapia quasi tutti i giorni, anche doppia seduta a volte. L’avevo promesso alla società che tornavo in”.

Sporting primo in classifica, Ecocity a braccetto, poi c’è lo Spartak che avete sconfitto con autorità. Tutto lascia pensare che sarà un lungo duello con l’Ecocity, ma chi pensi potrà insidiare il vostro cammino tra le altre squadre del girone?

”Non posso dire per niente che il campionato sarà disputato tra due squadre soltanto. Anzi, abbiamo visto nelle prime giornate che ci sono tante squadre forte nel girone e che lotteranno fino alla fine per ogni partita. Non faccio dei nomi perché magari mi dimentico di qualcuna, ma è un girone davvero tosto, e dobbiamo lavorare settimana per settimana per arrivare sempre preparati nel sabato. E dobbiamo giocare ogni partita come fosse una finale, perché è il campo che dice se sei forte oppure no. Quindi testa bassa e lavorare perché la strada è ancora lunga. Della mia parte, farò di tutto per arrivare in Serie A con lo Sporting, perché la società e questo paese se lo meritano.

Fai parte di uno Sporting che anche quest’anno non nasconde certo i suoi obiettivi. Quale ruolo ti aspetti di giocare in questa squadra di grandi giocatori?

”Così come l’anno scorso, la società ha creato una rosa superiore alla categoria, con grandi giocatori. Ma cercherò di trovare il mio spazio mettendoci tanta voglia, impegno e umiltà come ho sempre fatto. Poi ci penserà il mister. Anche se tutti vogliamo giocare, l’importante sempre è pensare come squadra, mai da singolo: sarà questo il segreto per andare avanti e mantenere il gruppo forte e unito fino alla fine?”.

Chi vivrà... vedrà!