Sau piazza il Milano in zona-Elite. ''Girone impegnativo, sacrosante le nuove regole sui formati''

Ci sono diversi aspetti sui quali si sofferma l’analisi di Daniele Sau, allenatore e mentore del Milano Calcio a 5, che ritrovata la Serie A2 attraverso il dovuto ripescaggio di inizio agosto, si appresta ad affrontare uno dei tornei più incerti di sempre, dove peseranno appunto svariate componenti, tanto organizzative quanto tecniche.


“Dopo tanti anni si torna ad un girone a 16 squadre - rileva subito Daniele Sau - quindi un numero importante di partite: questo comporterà un impegno fisico e mentale superiore al passato, dove a volte ci sono stati gironi a 12 squadre”.


Sau è stato dal principio un convinto fautore della riforma e ribadisce la sua posizione.


“Il nuovo regolamento dei formati, oltre ad essere sacrosanto, rende affascinanti tante partite. Se il livello inizialmente si abbasserà non sarà la fine del mondo. Perdere non piace a nessuno, ma bisogna imparare a saper perdere, che sport è quello che ogni anno perde come minimo una squadra in Serie A che non si iscrive per mancanza di fondi? Sarebbe un discorso molto lungo, ma che mi piacerebbe un giorno affrontare. Chiudo dicendo, per i vecchi di questo sport come me, dove sono al giorno d’oggi i giocatori come Rubei, Quattrini, Bearzi, Roma, e tanti altri. Non ci sono più perché chiusi da un numero spropositato di non formati”.


Ma il pensiero di Sau non può che tornare sulla questione-campo. La “prima” sarà fuori casa, il 24 settembre, sul campo della matricola Pordenone.


“Tornando all’aspetto agonistico, come previsto sarà un girone molto difficile diviso come sempre in fasce. La Sampdoria è la super favorita, Verona e Mestre per investimenti e rosa sono le prime inseguitrici. Poi vedo un gruppo di squadre capitanate dal Lecco per la corsa ai playoff, noi speriamo di essere nella fascia della corsa alla A2 Elite, anche se molto dipenderà dal nostro ultimo acquisto, se sarà chi speriamo allora potremo alzare l’asticella. Vedo poi 3-4 squadre in lotta per evitare la retrocessione diretta”.