Noci, tanta carne al fuoco tra Coppa e campionato. Morea: ''Bisogna rimanere molto concentrati''

La Serie B ad un passo e la qualificazione al turno successivo della Coppa Italia nazionale (quarti di finale) pure piuttosto vicina.

Fa il punto in casa Futsal Noci il laterale Maurizio Morea che ha una storia particolare da raccontare. Un doppio ruolo per la precisione, affascinante ma al tempo stesso ricco di responsabilità.

Il laterale del Noci 2019 ricopre, infatti, oltre al ruolo di giocatore anche quello di co-presidente del sodalizio assieme a Giandomenico D’Elia. La storia è molto semplice: nel 2019 Morea che aveva una sua squadra tutta sua decide di unire le forze con un’altra società di Noci, quella appunto di D’elia dando origine all’attuale Futsal Noci che si sta disimpegnando molto bene e che a breve taglierà il traguardo verso il campionato nazionale di Serie B.

“Si era inutile farsi la concorrenza con due società nella stessa comunità, abbiamo deciso di unire le forze costituendo una terza realtà di cui entrambi siamo presidenti e dandoci come obiettivo il raggiungimento del campionato nazionale”, spiega Morea.

Adesso dopo la vittoria per 11 contro il Cinco Bisceglie nel campionato di C1, la Serie B è ormai ad un tiro di schioppo .

“Dopo qualche risultato non proprio brillante c’è stata una grande reazione della squadra – spiega Morea –giustamente il mister visto il risultato acquisito ha dato spazio un po’ a tutti, ma chi è entrato ha fatto davvero bene. Ormai il traguardo è davvero vicino, potrebbe arrivare già sabato prossimo in caso di risultato positivo contro gli Azzurri Conversano".

Poi martedì sera (ore 21) c’è la Coppa Italia con la sfida di ritorno contro il San Gerardo Potenza. In palio il passaggio ai quarti della competizione nazionale

“Si all’andata abbiamo vinto per 5-3, ma bisogna rimanere molto concentrati, ci sarà da lottare. In Coppa vogliamo fare bene, anche se la priorità è prenderci già sabato la promozione matematica in serie B”.

Infine tornando al doppio ruolo di presidente-giocatore, come si può valutare questa duplice veste.

“Quando scendo in campo e gioco sono un semplice giocatore, un compagno di squadra, fuori dal campo è ovvio che il mio ruolo di co-presidente mi impone di pensare soprattutto a dinamiche sia organizzative che logistiche. La squadra ha la maturità per comprendere questa cosa e lo ha sempre dimostrato con intelligenza e ripeto maturità. Per il resto le partite le sento il triplo, sia come giocatore che per quanto concerne gli altri aspetti che riguardano i tavoli dirigenziali”.

Ora martedì c’è la Coppa Italia con il San Gerardo Potenza e sabato il campionato, di cose a cui pensare nei prossimi giorni ce ne sono in abbondanza.


emme elle