Il Sardinia recita subito sul palco più difficile. Vacca: ''La Sardegna affossata dalla riforma''

Il Sardinia entra in scena nel torneo di Serie B entrando dalla porta forse più pericolosa, perchè la sfida con l’Avis Isola è subito una di quelle da far tremare i polsi considerando il valore della compagine astigiana. Ma prima di entrare nel tema della prima gara ufficiale, con il presidente Marco Vacca abbiamo fatto una veloce valutazione sulla composizione della rosa di cui disporrà mister Gianni Melis, considerando anche gli effetti della riforma.


“Questa riforma ha costretto le società a fare i salti mortali per costruire un roster che potesse essere un minimo competitivo, almeno quanto la stagione scorsa, in particolare in Sardegna, dove i confini tra regioni sono delineati dal mare e quindi le distanze non permettono di avere bacini di reclutamento numericamente soddisfacenti per le diverse squadre militanti nei campionati mazionali. Il Sardinia è riuscito a completare, quasi, l'organico attingendo dal calcio a 11, nella consapevolezza che i tempi per poter integrare i calciatori in una rosa di ‘futsal players’ sono tutt'altro che brevi. E preferisco non parlare degli Under 19 perché… dovrei prendermi le ferie per scrivere il ‘poema’”.


Non solo quelle del reperimento della “materia prima”. Le difficoltà economiche degli ultimi tempi quanto hanno condizionato l’attività e come hanno risposto gli sponsor?


“La raccolta degli sponsor è sempre stata difficoltosa, ma oggi il problema più immediato è rappresentato dai vettori aerei, orari allucinanti e prezzi ormai incontrollabili. Chiaramente questo campionato potrebbe essere un ottimo veicolo per chi commercializza prodotti dietetici... La dieta è già iniziata”.


- Sabato, appunto, iniziate sul campo di una delle papabili alla promozione. Aspettative per la gara di Asti e cosa ti attendi per il campionato? Dove può arrivare il Sardinia?


“Non abbiamo cambiato molto, ma siamo indietro con la preparazione. Sabato la squadra si presenterà contro l’Avis Isola non in condizioni fisiche ottimali, ma questo non vuol dire che siamo disposti a farci una gita fuori porta per raccogliere le margherite… venderemo cara la pelle pur sapendo che il nostro avversario parte favorito. Abbiamo necessità di ritoccare la rosa per poter essere competitivi, non conosciamo il peso specifico di tutte le squadre del nostro girone, ma se riusciamo ad arrivare alla prossima finestra di mercato senza troppi intoppi, con pochi innesti siamo certi di poter ripetere le buone prestazioni dello scorso, magari puntando a fare qualche punto in più fuori casa. Il nostro punto debole nello scorso campionato”.