Sono giorni caldissimi a Catania: Musumeci prepara la nuova Meta, primo paletto il ''nodo'' Samperi

Il nodo primario da sciogliere, l’indomani della finale scudetto di Pesaro, è indubbiamente quello tecnico. Tra la Meta Catania e Salvo Samperi la distanza c’è sempre e nemmeno il titolo di vice-campione d’Italia sembra aver riavvicinato le parti. E anche se i discorsi non sono chiusi, alla vigilia dei playoff il patron Enrico Musumeci era stato chiaro: ambedue le parti si sarebbero guardate attorno per delineare ciascuna il proprio futuro. Ma mentre quello dell’allenatore sembra ancora essere avvolto nel mistero (nella nuova Serie A le panchine sono di fatto tutte già occupate) il numero uno etneo avrebbe le idee abbastanza definite.


Ecco, dunque, che in questo contesto, ora che le bocce si sono fermate, le congetture possono iniziare a lasciar spazio alle notizie più dettagliate e veritiere, che trovano i riscontri direttamente negli ambienti catanesi. E la prima che inizia a viaggiare verso l’ufficiosità, suffragata anche dalle parole dette a Calcio a 5 Anteprima dello stesso Samperi al termine di gara-2 con l’Italservice, è proprio quella che la scadenza del 30 giugno, ormai dietro l’angolo, potrebbe sancire la fine del matrimonio tra il tecnico e la Meta. Patron Musumeci annuisce e non smentisce, ma la panchina di Ramiro Diaz sta cominciando a prendere decisamente forma e sostanza.


Logico che lo snodo tecnico sarà il punto focale delle operazioni che la società avvierà sul #futsalmercato. Ma intanto le prime anticipazioni arrivano anche da dentro lo spogliatoio. Mambella non è neanche tornato a Catania dopo la rassegna di Pesaro: il suo prestito è terminato ed è rientrato all’Acqua&Sapone che l’ha messo sul mercato. Josiko ha già pronte le valigie per spostarsi a Torino per accasarsi alla L84. Venancio ha ricevuto delle offerte irrinunciabili dalla Russia (per sostituire Rómulo al KPRF?) e patron Musumeci teme che non sarà facile convincerlo a restare.


Chi andrà via sarà Baisel (già filtra l’arrivo al suo posto di un altro argentino, ma per lo slot degli stranieri si è perfino vociferato il ritorno di Ernani che potrebbe seguire Diaz dopo la recente esperienza in Kuwait), le posizioni di Kuraja e Suton andranno rivalutate, mentre per Rossetti non dovrebbero esserci problemi per il rinnovo, così come per il “parco italiani”, che diventerà lo zoccolo duro del roster sul quali poi andare a costruire la Meta edizione 2021/2022.