Sporting, è qui la festA2! Bavaresco, 50 giorni incredibili: ''Questo è un progetto molto serio''

Alla fine la promozione è arrivata, all'ultima giornata ma come si dice... tutto è bene quel che finisce bene. E lo può affermare a gran voce Gustavo Bavaresco, il giocatore che Giuseppe Detta aveva preso in extremis per assicurare un ulteriore pezzo di qualità a Darci Foletto in vista della volata verso l’A2. Una scelta rivelatasi azzeccata, perché il buon Bavaresco non solo è entrato subito nel clima giusto,. come se fosse stato sempre un giocatore salese, ma ha contribuito alla causa dello Sporting infilando una dozzina di realizzazioni in una manciata di partite! 

- Insomma, Gustavo… questi 50 giorni in maglia Sporting sono stati vissuti ad altissimi ritmi, non è così?

“A Sala Consilina mi sono sentito a casa mia sin dal primo giorno. I ragazzi mi hanno accolto benissimo, mi hanno subito considerato uno di loro e devo solo riconoscere che sono stati 50 giorni indimenticabili, conclusi con una meritatissima promozione”.

- Avevi iniziato la stagione a Viggiano, poi si è venuta a creare questa possibilità e l'hai sfruttata al meglio perchè sei diventato immediatamente un giocatore di peso per le scelte di Foletto. Ci spieghi come hai fatto a inserirti in questo nuovo gruppo in così poco tempo diventandone un riferimento?

“Devo ringraziare il mister Foletto e il suo staff, ma anche i miei compagni per tutta la fiducia che mi hanno dato. Ripeto, mi hanno permesso di inserirmi subito e mi hanno fatto sentire importante già dal giorno in cui sono arrivato a Sala Consilina. Questo ha fatto sì che entrassi rapidamente nel gioco della squadra consentendomi di mostrare le mie capacità già dalla partita con il Domitia, quella del mio debutto con questa maglia”,

- Cosa ti ha motivato maggiormente ad accettare la proposta dello Sporting quando mancava poco alla fine della stagione? Il progetto che ti è stato prospettato quanto ha inciso sulla decisione di scendere di categoria nonostante le tante richieste?

“La decisione di venire a Sala Consilina é stata presa per la serietà e le ambizioni che la società mi ha prospettato sin dal primo contatto. Sapevo che lo Sporting era una squadra che aveva tanta qualità e, soprattutto, tanta voglia di vincere. Trovare un punto d’incontro è stato facile e veloce… ed eccomi qua”.

- Avevi segnato il primo gol della possibile promozione contro il Cisterna, prima che quella partita si trasformasse in una grande delusione. Cosa è subentrato a livello psicologico nel gruppo tra la fine del recupero di quel mercoledì, pareggiato in quella maniera così beffarda, e l'ingresso in campo della gara di Potenza che avete di fatto gestito anche quando vi siete trovati sotto all'inizio?

“Dopo la nostra vittoria a Benevento sapevamo che non potevano più permetterci di lasciare punti per strada. Volevamo vincere il campionato già contro il Cisterna e ce l’abbiamo messa tutta, peccato per quel gol quando mancava un solo secondo… ha soltanto spostato la festa di tre giorni. A Potenza siamo andati concentrati e motivati, cercando di non pensare al risultato del recupero, sapevamo bene che non sarebbe stato per niente facile, ma alla fine la nostra qualità e la nostra esperienza sono uscite fuori”.

- Infine il tuo futuro. Tu hai sempre giocato in squadre del Sud Italia, motivo in più per vederti anche l'anno prossimo con la maglia dello Sporting addosso?

“Qui a Sala Consilina c’è un progetto serio e ambizioso. Mi piace stare insieme a persone che la pensano cosi, perché ti danno sempre tante motivazioni. E io spero di potermi togliere tante altre soddisfazione con la maglia dello Sporting sulla pelle”.