Sporting, è qui la festA2! Morgade, una stagione da Oscar: ''La vittoria non è stata mai scontata''

La vittoria del campionato era l'unico risultato che lo Sporting Sala Consilina doveva e voleva ottenere avendo dimostrato sul campo, per tutta la stagione, di essere comunque di una spanna superiore alle altre antagoniste. Ma Oscar Morgade quando ha capito realmente che la promozione era alla portata della squadra di Foletto? Quando se ne è reso conto che sognare era lecito?


“Intanto non è stato un campionato semplice, bensì diverso da tutti gli altri. Abbiamo subito vari stop a causa del Covid e questo ha complicato un po’ le cose. Il gruppo non ha mai smesso di allenarsi in quanto l’obiettivo era chiaro fin dal principio. Il campionato è stato molto competitivo e infatti lo abbiamo vinto solamente all’ultima giornata. La vittoria non è stata mai scontata”.


- Ci sono stati diversi scontri diretti in cui, in effetti, avete sofferto oltre il dovuto. Il fatto di dover comunque vincere, soprattutto contro le dirette rivali, ha giocato a vostro sfavore nel modo di approcciare e comportarvi in campo?


“Quando l’obiettivo è quello di vincere il campionato, la concentrazione e la determinazione devono essere costanti in tutte le partite, a prescindere dagli avversari. Il nostro girone era molto equilibrato, gli scontri diretti in cui abbiamo sofferto un po’ di più non sono mancati, ma ci siamo sempre fatti valere visti i risultati finali”.


- C'è stato un momento della stagione in cui sembrava che la fortuna vi avesse girato le spalle. Prima l’infortunio di Ferreira, poi quello di Brunelli, poi il flop con l'AP e la beffa con il Benevento... in quel momento cosa è venuto fuori nel gruppo che vi ha permesso di far quadrato e superare quelle grandi difficoltà che si stavano manifestando?


“Ovviamente i momenti difficili ci sono stati, vincere un campionato non è mai semplice. La stagione è lunga e, purtroppo, si possono verificare infortuni e capitare giornate-no. Abbiamo fatto di quei momenti la nostra forza insieme alla società che non ha mai smesso di supportarci e stimolarci nel modo giusto, senza perdere mai di vista l’obiettivo. L’unità del gruppo insieme, l’unione con lla società, alla fine ci ha premiati”.


- Sei stato uno dei giocatori più costanti a livello di rendimento nel corso della stagione, anche tu nella parte finale hai accusato qualche problema ma è logico che quando si spendono tante energie poi succede anche che si pagano fisicamente. Come giudichi complessivamente la tua stagione? Sei soddisfatto di quello che hai fatto?


“Arrivare in un gruppo nuovo non è mai semplice. Dal primo momento mi sono inserito bene grazie alla fiducia del mister e della società, che mi hanno permesso di dimostrare quanto valgo come giocatore. Sono molto esigente con me stesso, sono sicuro di poter fare sempre meglio, ma secondo me, soprattutto alla fine, della stagione sono riuscito a far sentire il mio supporto alla squadra superando anche i problemi fisici che si sono presentati”.


- Sappiamo che quando ti venne illustrato il progetto dello Sporting prima di dire si ti sei preso del tempo per riflettere. Alla fine quella scelta è stata accompagnata da risultati importanti. Per il prossimo anno rivedremo Oscar Morgade con la maglia dello Sporting? Saresti felice di portare avanti il tuo rapporto con questo club e con questo territorio?


“Prima di firmare un nuovo contratto mi prendo il tempo per fare le giuste valutazioni, in quanto le mie scelte sono definite da molteplici fattori. Sono contento della scelta fatta e dei risultati raggiunti. Conosco il progetto e le ambizioni della società e le intenzione di rimanere ci sono da tutte e due le parti”.


E che il matrimonio, allora, prosegua…