Sporting, è qui la festA2! Rosciano: ''Una grande opportunità far parte di questo progetto vincente"

Il suo è stato un prezioso lavoro al fianco del condottiero dello Sporting Sala Consilina neo-promosso in Serie A2. Perché Domenico Rosciano si è calato alla perfezione nella parte del “secondo”, supportando Darci Foletto nella sua attività quotidiana, partecipando giorno dopo giorno alla realizzazione del sogno salese. 


Ma quella dello Sporting è stata una vittoria più difficile di quanto si potesse prevedere: la squadra ha saputo fare quadrato nei momenti delicati ottenendo alla fine il risultato tanto inseguito. Quali meriti attribuisce Rosciano ai giocatori e quali anche allo staff che ha cementato con grande attenzione lo spogliatoio?


“Lo sapevamo fin dall'inizio che sarebbe stato un campionato duro ed impegnativo, con rivali attrezzate come il Benevento che non hanno mollato fino alla fine. La squadra ha avuto la capacità di lottare sempre anche nei momenti di difficoltà. Abbiamo un grande gruppo formato da professionisti esemplari, con uno staff sempre attento alle dinamiche dello spogliatoio”.


- Abbiamo parlato più volte di una stagione difficile, ma rispetto alle altre concorrenti cosa ha messo di più in mostra lo Sporting che alla fine ha fatto la differenza?


“Fin dall'inizio della stagione l'obiettivo era la vittoria del campionato. Ma vincere non è mai facile: la differenza è stata determinata dal lavoro svolta dal gruppo società-staff-giocatori”.


- C'è stato un momento preciso di questo lungo e tortuoso percorso in cui hai capito che la promozione era ormai alla portata? Oppure hai pensato, dopo tutti i problemi che si sono accavallati tra febbraio e marzo, che avreste rischiato addirittura di non farcela?


“Il momento più difficile è stato la sconfitta con il Benevento che ci ha precluso l'accesso alle Final Eight di Coppa Italia, ma nonostante tutto abbiamo saputo reagire a tutte le varie vicissitudini. La partita cruciale è stata il ritorno con il Benevento, vincendo da loro abbiamo capito che il traguardo era vicino”.


- Infine il tuo rapporto con i giocatori e Darci Foletto. Come vivi il tuo ruolo nell'ambito della squadra e com'è il feeling col mister?


“Ho avuto un ottimo rapporto sia con mister Foletto sia con il ‘prof’ Bonavoglia e sia con tutti i giocatori. Il mister diceva che io avevo sempre un sorriso per tutti portando buon umore nel gruppo. Darci mi ha insegnato tanto da tutti i punti di vista: è stato un piacere lavorare con lui. Infine volevo ringraziare la società per avermi dato la possibilità di far parte di questo progetto ambizioso e vincente”.