Sporting, è qui la festA2! Un'altra promozione per Gallon: ''Ma questa è stata una gioia immensa''

Nomini Fagner Gallon, dici specialista in promozioni. Ben quattro, dalla Serie B all’A2. Che Fagner ricorda alla perfezione. 


“Nel 2012/2013 con l’Aesernia, nel 2016/2017 con l’Isernia (guidato da Fausto Scarppitti, n.d.c.), nel 2018/2019 con la Traforo ed ora quella con lo Sporting Sala Consilina”.


Ma non solo.


“L’anno scorso abbiamo vinto la C1. E poi sono andati vicino a quella in A2 con il Melilli. Abbiamo giocato un ottimo playoff, prima di cadere contro il CMB”, aggiunge.


Insomma, vincere campionati è ormai un'abitudine. Però quella di quest'anno è stata veramente speciale: e Fagner ci descrive come l'ha vissuta.


“Questa promozione per me e stata veramente una gioia immensa, dopo tanti mesi di duro lavoro abbiamo raggiunto questo traguardo importante per lo Sporting Sala Consilina e tutto il Vallo di Diano, si bene come i tifosi sono appassionati per questa maglia. L’ho capito vincendo la C1, vedendo il nostro palazzetto sempre pieno e questo è motivo di orgoglio per tutti. Vincere però non é mai facile, dietro ci sono ci sono molte, ma molte ore di lavoro intenso per riuscire ad raggiungere questo obiettivo: abbiamo giocato 24 partite e io come portiere ho vissuto tutte in una maniera molta intensa, con l’obiettivo principale che era quello di portare lo Sporting in A2”.


- Ha vinto una squadra costruita con l'obiettivo di arrivare in fondo e che ha rispettato il copione, anche se non credi che c'erano tutte le condizioni per chiuderla prima?


“Si, certo che si poteva chiudere prima il campionato, però abbiamo affrontato un anno molto particolare, e non parlo solo di noi, dove le partite che avrebbero dovuto essere giocate a novembre sono state spostate a febbraio, con infortuni e squalifiche che hanno complicato la situazione. Ma dobbiamo vedere il lato positivo, ci sono sempre lezioni da imparare e molti errori ti fanno crescere, e così è stato. La squadra dopo alcune episodi è uscita sempre più forte e matura”.


- Dopo il Covid siete stati costretti a fare gli straordinari giocando quattro partite in dieci giorni. Si temeva che il rientro in campo potesse creare più problemi invece la squadra ha risposto alla grande e anche contro il Cisterna meritava ampiamente i tre punti. Che ricordo hai di quella partita e soprattutto cosa ha lasciato sul piano mentale, che poi vi ha dato la carica per andare a Potenza a vincere in quella maniera?


“Dopo i ventisei giorni fermi a casa per il Covid, la squadra ha risposto bene, dobbiamo ringraziare Vito Bonavoglia, il nostro preparatore per i giorni di allenamenti online, che secondo me hanno fatto la differenza per consentirci di tornare in campo pronti per affrontare gli allenamenti intensi di mister Foletto, che ha saputo sfruttare bene le nostre caratteristiche”.


- Per quello che ci risulta, hai già prolungato il tuo accordo alla prossima stagione. Abbiamo visto Gallon in Serie C, Gallon in B… che Gallon vedremo in A2?


“Il Gallon che vedrete in Serie A2 sarà un Gallon più determinato che mai. Dove sono passato ho sempre lavorato duro e cercato di far vedere chi sono, dimostrando il mio valore. Posso dire che a Sala Consilina ho trovato l'ambiente ideale, quello che da la motivazione giusta e dove c’è l’ambizione per puntare sempre più in alto. Ho fatto molte esperienze e oggi, all'età di 31 anni, so di poter aiutare questa squadra con le mie caratteristiche e la mia esperienza, e non smetterò mai di lavorare per raggiungere gli obiettivi prefissati”.


- Infine un bilancio globale della tua esperienza di Sala Consilina. Sei arrivato in punta di piedi alla fine del 2019, e come hai detto sarà molto difficile staccarti da questo ambiente che è diventato praticamente una seconda casa. Condividi?


“Sala Consilina è diventata una casa per me. Sono stati due anni meravigliosi. Quando sono arrivato nell'ottobre 2019 per giocare in C1, non sapevo cosa aspettarmi, ma non ci ho messo molto a capire l'ambizione del presidente Detta, quando ho visto tutta la struttura e quello che ci hanno messo a disposizione per lavorare… non poteva essere diverso il risultato. Abbiamo davvero dato tutto per raggiungere l'obiettivo, dobbiamo essere fieri di noi per questo. Ora però permetteteci di goderci alcuni giorni di ferie, meritiamo di staccare la spina e riposare. Tra qualche settimane inizierò già il lavoro per essere pronto alla prossima stagione!”.