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16/02/2022 13:14

Sporting Sala Consilina, Detta contesta la riforma: ''Ci penalizza, potremmo rivedere il progetto''

A Sala Consilina è alto lo stupore per la riforma varata dalla Divisione Calcio a 5. Una mossa che ha spiazzato l’intera dirigenza salese, che negli ultimi anni, mixando la passione con i grandi investimenti di capitali fatti, era riuscita a scalzare dal vertice del gradimento popolare le grandi discipline di massa, tra cui il calcio, creando un forte interesse per il futsal anche nel lungo periodo di difficoltà sociale provocato dalla pandemia. Una riforma che non è stata affatto digerita dal presidente Giuseppe Detta.


“Spesso abbiamo sostenuto le decisioni della Federazione nei casi in cui le riforme potessero portare benefici non solo alle società ma anche a tutto l'indotto. In questo caso invece ci sentiamo di contestare la nuova riforma a voce alta. Le problematiche sarebbero tante ma nello specifico la nostra società fa già miracoli nel ricercare nuovi atleti nazionali, per questo le nostre scelte ci hanno portato ad investire sugli stranieri”. 


Criticità, insomma, risolte facendo fronte a spese importanti per qualificare e valorizzare un progetto vincente sin dal primo giorno.


“Parliamoci chiaramente - aggiunge Detta. - I vivai sono scarsi, siamo lontani da centri in cui si possono fare scelte giuste per una categoria così importante e, soprattutto, non siamo arrivati ad avere nel nostro vivaio il ricambio necessario: abbiamo iniziato da poco a lavorare sui giovani del nostro territorio, sia per le limitazioni imposte dal Covid che per la carenza strutturale che impedisce un minimo di organizzazione agonistica”. 


Qualche giorno fa, il CONI ha risposto positivamente al progetto presentato dal main-sponsor Pasquale Lamura, che è pronto alla realizzazione di un nuovo palazzetto dello sport destinato a diventare la casa dello Sporting Sala Consilina.


“Una decisione così drastica ci porta a pensare ad una poca interazione della Federazione con noi società, cioè ricevere le informazioni e le esigenze di ogni società per poi decidere sul futuro della nostra disciplina. E questo a fronte di investimenti che sono stati molto sostanziosi: non vorremmo che tutto quello che abbiamo costruito finora possa esser stato fatto inutilmente, per noi sarebbe un grave perdita ma se le cose dovessero persistere e a questa riforma non verranno apportati elementi migliorativi siamo pronti a ridimensionare drasticamente investimenti e progetti nel futsal”.