Sporting, testa fissa su un solo obiettivo. Foletto: ''Andiamo a Potenza per prenderci la Serie A2''

Una delusione, che nessuno si sarebbe mai sognato di vivere. Soprattutto per quel gol di Menini a mezzo secondo dalla sirena, che ha fatto la differenza, obbligando lo Sporting Sala Consilina a cercare domani il risultato necessario per mettere fine a una stagione clamorosa per tutto quello che l’ha costellata, e un campionato che la squadra di Foletto sembrava potesse vincere a mani basse e che invece essa stessa ha riaperto prima di andare a dettare legge a Benevento riconducendola sui binari più confacenti. 


Ma sul 3-3 del recupero di mercoledì vanno fatte alcune considerazioni che obiettivamente devono rendere a Cesare quel che è di Cesare. E se Darci Foletto, giustamente, fissa la sua attenzione sull’analisi del match sugli ultimi tre minuti (“…abbiamo lasciato a desiderare e lo abbiamo pagato!”) noi ribattiamo dicendo che lo Sporting ha giocato la partita che doveva giocare, per 35’ ha costretto sulle difensive una squadra il cui quintetto titolare era composto da giocatori per tanti anni hanno militato in Serie A, che ha avuto la possibilità di difendersi su un campo piccolo ma segnandogli anche tre gol; e che se non fosse stato per l'ingenuità di Carducci sul quinto fallo avrebbe avuto sicuramente tutte le chances per condurre in porto vittoria e promozione. Invece di restare vittima della pressione che gravava sul PalaCappuccini.


La verità, alla vigilia dell’ultima giornata, è che domani a Potenza ci sarà una sola possibilità per evitare rischi: giocare da Sporting Sala Consilina e chiudere il match facendo valere una forza collettiva che il campo ha riconosciuto tale per tutta la stagione. Sempre col massimo rispetto dell’avversario di turno. 


“Il rispetto c’è sempre stato, in ogni singola partita, da parte nostra - ricorda Foletto. - Ma domani sarà una partita dura, contro una squadra in salute. Ho visto i miei ragazzi giocare benissimo prima, e anche dopo il Covid... ma i tre minuti finali di mercoledì… Questa volta sarà attenzione dal primo all’ultimo momento della partita, che per noi vale un più di un sogno”.


E sulla nostra interpretazione sul pareggio con il Genzano, il tecnico concorda.


“Il quinto fallo ci ha condizionati a giocare diversamente, senza poter fare il nostro gioco abituale ben sapendo che contro giocatori di questo spessore è difficile riuscire a pressarli come si deve avendo sulle spalle il timore dei falli. Ma la squadra ha disputato una buona partita, ma è altrettanto vero che i tre gol che abbiamo preso sono venuti su palle inattive che restano evidentemente un punto da migliorare. Ma la strada a Potenza sarà questa: giocare dando tutto dall’inizio alla fine”.