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31/05/2021 22:47

Verso la stagione 2021/2022: a conti fatti... numeri importanti. Ma i club del nazionale sono troppi

Ci eravamo lasciati così, lo scorso 21 maggio, parlando di numeri (LEGGI QUI). Quei numeri sui quali sarebbe stata impostata la stagione sportiva 2021/2022, che i comunicati 1419 (SCARICALO QUI) e 1420 (SCARICALO QUI) del 27 maggio, hanno nella sostanza ribadito sia a livello concettuale che strutturale, correggendo in parte le cifre che avevamo espresso nelle nostre considerazioni.


Il cammino verso il comunicato numero 1, la pietra miliare della stagione sportiva 2021/2022, è dunque cominciato con una presa di visione in un certo senso rassicurante: il movimento del futsal italiano, a prima vista, sembra godere di buona salute. Ma lo sappiamo bene, le apparenze ingannano e tutti gli addetti ai lavori sono dell’idea che quella che si aprirà ufficialmente tra un mese sarà un stagione per certi versi molto più complessa e complicata di quella che sta per andare in soffitta, sia sul piano organizzativo che, soprattutto, economico. Perché gli effetti della pandemia si faranno vedere soprattutto adesso dopo, un’annata trascorsa tra chiusure e riaperture, tra poche certezze e tante incertezze: la linfa che muove il futsal e il mondo dilettantistico in generale arriva da un tessuto imprenditoriale e commerciale che ha dovuto fare i conti con restrizioni e contingenze, e questo finirà inevitabilmente per ripercuotersi sulle casse di tante società.


Quindi, oggi prendiamo per buoni i numeri annunciati, previsti e scritti dalla Divisione Calcio a 5, ma nella piena consapevolezza che soprattutto per la Serie B maschile e l’A2 femminile ci sarà da fare i conti con tante situazioni di circostanza.


Intanto, nel comunicato n.1419 è arrivata la conferma che la Serie A maschile sarà composta da un girone unico di 16 squadre. 14 al momento sono i nomi certi: prendendo a riferimento l’ultima classifica di “regular season” ci saranno Italservice Pesaro, Acqua&Sapone, Came Dosson, Syn-Bios Petrarca Padova, Feldi Eboli, Sandro Abate Avellino, Signor Prestito CMB Matera, Real San Giuseppe e Lido di Ostia nel pistone oltre alle neopromosse L84 Volpiano, Olimpus Roma, Manfredonia e Napoli. Alle quali si aggiungeranno una tra Mantova e Aniene (di fronte sabato prossimo nel ritorno del playout) e la vincente della finale playoff di A2 tra Active Network Viterbo e Polistena.


In Serie A2 la base di partenza delle aventi diritto è di 49 unità. Al massimo saranno 56 le società partecipanti al campionato 2021/2022, che dunque sarà impostato su quattro gironi di 14 squadre ciascuno. Questo vuol dire che si procederà ad almeno sette tra ripescaggi (in corsa Prato, Mirafin, Castelfidardo e Siac Messina) e ammissioni: il comunicato n.1419 elenca le condizioni per la presentazione delle domande e i punteggi attribuiti alle varie voci che andranno a comporre lo schema della documentazione da inoltrare contestualmente alla richiesta di iscrizione al campionato di seconda divisione.


La Serie B è stata la categoria che più di tutte ha condizionato il percorso della governance Bergamini nelle ultime settimane. I motivi che ha prodotto il ritardo nella determinazione della nuova regolamentazione delle retrocessioni sono stati ampiamente spiegati nel servizio di cui abbiamo riportato il link in apertura di servizio. Anche qui i conti si fanno ben presto: 112 è il numero delle società della nuova pianta organica cadetta, 104 quello dei club che avranno diritto di iscrizione al termine delle competizioni della stagione che si avvia alla conclusione, 8 i posti disponibili (ma uno, verosimilmente, verrà assegnato al Bubi Merano, al quale è stata riconosciuta la causa di forza maggiore che ne ha determinato il ritiro dallo scorso torneo di A2 e che giustamente chiederà di ripartire dai cadetti) al momento per venire occupati o da chi presenterà domanda di ripescaggio o da chi inoltrerà richiesta di ammissione. Sempre sul comunicato n.1419 sono riportate le modalità per la compilazione delle domande e i punteggi che verranno attribuiti alle singole voci.


In Serie A femminile si passerà dalle dieci società della stagione 2020/2021 alle 14 di quella ventura, numero raggiunto in virtù della promozione di Audace Verona, Francavilla, Best Sport e Five Bitonto, oltre alla vincente della finale dei playoff tra Calcio Padova e Molfetta. Dall’organico della scorsa annata scenderà in A2 il Pelletterie, che ha perso lo spareggio-salvezza con il Granzette.


In Serie A2 la situazione è abbastanza ottimistica. Il numero complessivo delle squadre partecipanti sarà di 56, il che vuol dire che, come per l’omonima categoria maschile, i gironi saranno quattro e ognuno sarà composto da 14 unità. Facendo i conti, le società che avranno diritto all’iscrizione alla conclusione delle competizioni di questa stagione saranno 52, di cui dodici in arrivo dalla Serie C attraverso i campionati regionali ripartiti (otto) e i playoff interregionali (quattro). Per cui saranno quattro le caselle da riempire tramite ripescaggi e ammissioni: il vademecum per le domande e i punteggi attribuiti sono pubblicati nel comunicato n.1420.


Questo, dunque, il quadro che si presenta nel momento in cui ci si accinge a entrare nell’ultimo mese della stagione 2020/2021. Ma il numero delle società che l’anno prossimo potremo trovare nei campionati nazionali rischia di essere oltremodo superiore ai 223 club che si sono iscritti ai tornei in procinto di andare definitivamente in soffitta: a conti fatti se ne prevedono, tra campionati maschili e femminili, addirittura 254 a pieno organico, verosimilmente troppi e necessariamente da ridurre nei termini attraverso una riforma strutturale che, vogliamo sperarlo e crederlo, la presidenza Bergamini metterà in calendario a partire da subito. Anche perché c’è bisogno di progetti concreti che sappiano mirare alla qualificazione del prodotto futsal, nell’auspicio che nel prossimo futuro la nostra disciplina possa ritagliarsi quegli spazi mediatici e di grande comunicazione per una visibilità maggiore e che merita pienamente.


cas.