breaking news

16/05/2021 16:45

Virenti-Di Luccio-Cerrone, tris "made in Campania": il Benevento schianta il Genzano e sogna l'A2

Il Benevento conferma la tradizione favorevole, batte per la terza volta il Genzano ma questa volta portando a casa un risultato ben più importante rispetto a quelli ottenuti nel corso della stagione regolare, facendo un grande regalo di compleanno al suo mentore dirigenziale, Antonio Collarile. Perché il 3-0 inferto ai laziali vale la qualificazione dei sanniti al terzo turno dei playoff, quello che da il là alle partite che decideranno le ultime due promozioni in A2. 


Una vittoria netta e meritata quella della squadra di Oliva, la vittoria dell’umiltà possiamo dire, l’umiltà di una squadra “made in Campania”, allestita rinunciando a nomi altisonanti e facendo soprattutto attenzione ai suoi costi di gestione, che pur partendo a fari spenti ha progressivamente dimostrato di meritare le altissime sfere del girone F, imponendo anche al Genzano la legge del PalaTedeschi e bocciando le mire di un’avversaria uscita evidentemente ridimensionata dal confronto e bocciata nelle proprie altisonanti aspettative.


La prima occasione la costruiva Galletto, mail suo tiro trovava pronto Chinchio alla respinta sul primo palo, palo che poco dopo respingeva un sinistro di Liviero che si era liberato proprio di Galletto. Liviero provocava l’angolo dal quale scaturiva il vantaggio sannita: lo schema lo chiamava Cerrone, palla verso Di Luccio che di tacco smarcava Virenti, destro preciso e palla in rete per l’1-0 giallorosso a metà del primo tempo.


La risposta ospite non tardava a concretizzarsi: Ranieri prima si opponeva a Menini, poi smanacciava un sinistro potente di Cardoso; Botta faceva correre i brividi a Chinchio con una rasoiata che lambiva il montante più lontano; pochi attimi prima della sirena dell’intervallo, Lara se ne andava sulla destra, dal fondo tagliava verso il centro dell’area ma Menini non correggeva e i giallorossi potevano chiudere i primi 20’ avanti di un gol.


Ritorno in campo e Genzano vicino al palo con una combinazione Di Risio-Terenzi, sull’ex pescarese era provvidenziale Ranieri che si opponeva con il corpo. Sul fronte opposto Galletto lanciava Stigliano, sinistro del numero 11 ma Chinchio toccava la sfera di quel tanto da deviarla fuori dello specchio della porta. Ranieri diceva di no a Menini in due occasioni ravvicinate. La partita scivolava via senza regalare grandi appunti per il taccuino, fino al 14’. Da un rilancio di Volonnino partiva l’azione del raddoppio beneventano: palla prolungata da Stigliano per Di Luccio che infilava Chinchio sul primo palo, andando poi a raccogliere l’abbraccio della tribuna. 


Benevento ad un passo dal 3-0 ancora con Di Luccio, che eludeva anche l’uscita di Chinchio ma il suo piatto destro incocciava la base del palo. Ranieri stregava Lara, poi Bassani triangolava con l’argentino ma sparava lontano dalla porta da posizione vantaggiosa. Tempo che scorreva, ancora Ranieri diceva no a Sardella, dalla rimessa laterale la palla rimbalzava sui piedi di Cerrone che dalla sua metà campo indovinava il piantone di precisione che valeva il 3-0 sul suono della sirena. 


Un trionfo per il Benevento operaio, che conoscerà verosimilmente da una decisione del giudice sportivo l’avversario da affrontare nella semifinale Sud dei playoff, giudice che dovrà pronunciarsi su Eur Massimo-Cioli Ariccia, sospesa all’intervallo e non ripresa dai direttori di gara.