29/05/2026 15:55
Ultimi 40' della stagione per scrivere un'altra storica pagina nella vita del club. Il Team Giorgione domani scenderà in campo a Baricella per sfidare il Balça Poggese nella finale promozione di ritorno nei playoff di Serie B. Per anticipare i temi del match ci siamo quindi affidati all'analisi di mister Alemão Rocha, tecnico della formazione padovana. Essenziale è stato partire prima di tutto da una rapida rilettura di quanto accaduto sette giorni fa tra le mura amiche della BèlBoté Arena di Tombolo, dove i veneti si sono imposti per 9-8 con un gol a quasi 20" dalla fine.
“Innanzitutto, volevo fare i complimenti a entrambe le formazioni - esordisce l'allenatore brasiliano - perché era una prima gara di finale, dove di solito le squadre si studiano, stanno un po’ più chiuse, si rispettano; invece, sabato scorso abbiamo visto una partita con due squadre che dall’inizio alla fine hanno cercato di fare gol e giocare, senza nascondersi nel gioco. Per il pubblico è stata una gara divertentissima e speciale: abbiamo visto un bel futsal, con intensità enorme”.
- C'è stato qualche errore di troppo in difesa forse; è la fase difensiva quella che dovrete gestire meglio questo sabato?
“La loro è una squadra con alcuni giocatori più esperti dei nostri, alcuni sono secondo me anche fuori categoria perché fanno la differenza facendoti pagare ogni sbaglio. Noi forse abbiamo sofferto un po’ questa mancanza d’esperienza, per portare la partita su un altro livello. Quindi sì, abbiamo sbagliato troppo, principalmente in fase difensiva, pagando tanto. Le due squadre però non si conoscevano a livello di intensità e di qualità individuale, perché vedere una squadra in video è una cosa, dal vivo un’altra. Adesso noi conosciamo loro e loro conoscono noi”.
- Per il resto che partita ti aspetti? Pensando anche alle caratteristiche del Balça che hai appunto potuto vedere da vicino una settimana fa...
“Il Balça è una formazione che punta tanto sulle individualità e in Veneto non si trovano tanti avversari così: certo, anche noi abbiamo individualità, ma per quello che è il nostro movimento cerchiamo di puntare prima di tutto sul piano collettivo. Loro quindi sono più imprevedibili, non hanno un gioco codificato con movimenti palla leggibili e bloccabili se ci si organizza. Dunque da loro secondo me sarà una sfida ancora aperta; conscendo la mia squadra e pensando a come preferisco che si giochi, cercheremo sempre di tenere la palla e verticalizzare il gioco senza esseri passivi, non importa che tipo di partita sia. Sarà un’altra gara bellissima da vedere, perché entrambi cercheremo la porta. Per il resto ci siamo preparati, abbiamo lavorato per migliorare quello che non ha funzionato sette giorni fa. È tutto aperto: abbiamo un piccolo vantaggio, ma in una finale non vuole dire niente. Comunque, siamo pronti; andremo lì per giocare nel migliore modo possibile cercando, come chiedo sempre, di far divertire la gente con un bel gioco”.
l.m.
Foto: Federica Arca