27/09/2026 18:29
“Faccio i complimenti alla squadra, che sin qui ha raccolto pochissimo rispetto a quello che si poteva fare e che probabilmente avrebbe meritato”.
Paolo Morlino tributa al suo Petrarca i meriti dovuti a chi sta dimostrando sul campo di potersela giocare anche in Serie A con una squadra che, tolti i “senatori”, sta facendosi valere con tutti atleti giovanissimi.
“E’ vero, c’è grande soddisfazione per quello che stiamo facendo. Stiamo giocando in Serie A con tre stranieri (Rafinha, Victor Mello e Barbieri, n.d.c.), mentre gli altri ne impiegano stabilmente cinque, e tolto il portiere Feverati, gli altri otto elementi della lista sono ragazzi del 2005, 2006 e, soprattutto, 2007”.
Un Petrarca giovanissimo che avrebbe meritato di piu’ dalla prestazioni offerte in queste prime tre uscite in cui ha tenuto testa a Napoli e Benevento e rischiato di vincere a San Rufo.
“Abbiamo chiuso i primi tempi con risultati molto in equilibrio: 0-2 a Napoli (col primo gol vesuviano ben oltre la metà della prima frazione, n.d.c.), 1-2 con il Benevento e in vantaggio per 1-0 a Sala Consilina. Ci manca chiaramente ancora qualcosa per fare risultato e non abbiamo di certo tempo, visto che ci troviamo in una situazione particolare e nell’anno sbagliato, con il campionato che inizia prestissimo e finisce prestissimo, manco ci fossero Mondiali od Europei da giocare”.
Osservazione che non fa una grinza quella del presidente del Petrarca, che si addentra nell’analisi di una situazione non proprio delle migliori sul piano degli effettivi.
“Non abbiamo a disposizione due giocatori che per noi erano importanti, mi riferisco a Molaro e Giampaolo. Sono certo che con loro le cose sarebbero andate diversamente e che adesso staremmo a parlare di un Petrarca sorpresa del campionato. Purtroppo abbiamo i postumi dell’infortunio dello scorso anno per Molaro, che speriamo possa tornare disponibile da metà ottobre. Dopodichè abbiamo la situazione di Roberto Giampaolo, che ormai tutti conoscono. Il giocatore, dopo il contrasto insorto, non è stato inserito nella lista campionato - chiarisce Morlino. - Anzi, a dire il vero ne è stato espunto, il che significa che non potrà più essere reinserito e, quindi, non potrà essere impiegato. Se Roberto Giampaolo accetterà di essere ceduto, finalmente potremo tornare sul mercato e sostituirlo, e quindi dare rinnovata competitività alla squadra. Diversamente, se questo trasferimento non si dovesse concretizzare, la rosa rimarrà necessariamente questa, con il solo fatto che Roberto Giampaolo continuerà a rimanere non impiegabile”.
Una situazione a dir poco paradossale, che penalizza pesantemente il roster che viene attualmente utilizzato da Luca Giampaolo. Morlino, però, ribadisce il suo punto di vista.
“Preciso che in Roberto Giampaolo vi era tutta la fiducia e tutta la stima, tant’è che gli era appena stato il rinnovato il contratto su base triennale. Per cui, il venirsi a trovare in questa condizione è davvero disdicevole”.
Da una parte le lodi ad una formazione che, nonostante i tanti giovani schierati, sta dando del filo da torcere agli avversari; dall’altra la presa di coscienza che con due rotazioni in piu’ il Petrarca avrebbe potuto occupare ben altra posizione di classifica. Ma Morlino non alleggerisce il suo punto di vista circa la questione legata al difensore di Ostia.
“La linea della società è questa e non verrà modificata, né verrà messa in discussione dai risultati della squadra, siano essi negativi o positivi”, chiude il presidente padovano.
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