11/12/2025 15:39
Con mister Marco Cappello partiamo subito dal derby con il Cus Palermo che al di là della rivalità cittadina (che ci venga fatto passare questo termine) mette in palio punti pesanti per il Mistral in chiave Coppa Italia. Come si state preparando per affrontarlo la formazione di patron Masotto?
“Sicuramente gli obiettivi tra noi e il Cus sono diversi, ma i derby si vogliono vincere sempre: il primo lo abbiamo vinto con l’Athletic sabato scorso, adesso ci aspetta il Cus, squadra che sicuramente lotta per vincere il campionato. Ma sabato non sarà facile, sicuramente è una partita sentita da tutti, sappiamo che sarà importante per la qualificazione in Coppa per cui non possiamo permetterci di perdere ancora punti. Ci stiamo preparando bene con la massima determinazione come facciamo sempre per ogni gara”.
- La classifica vi vede al momento quarti, sicuramente una posizione di rilievo considerando quelle che sono le aspettative della società per questa stagione. Facendo i dovuti calcoli vi basterebbe vincere l'ultima di andata con l'Ispica per disputare la Coppa... Lo avete messo in preventivo oppure...?
“Sì, siamo quarti e non ci aspettavamo di trovarci in questa posizione visto che l'obiettivo iniziale era quello della salvezza. E sappiamo che ci basta vincere una partita per andare in Coppa… quindi il destino e nelle nostre mani, ma ci teniamo lo stesso a cercare di vincere il derby per dare continuità a quello che stiamo facendo. Abbiamo già lasciato alcuni punti laddove ci siamo fatti del male da soli, vedi Nausicaa in casa e Polistena fuori”.
- Un giudizio complessivo sul girone di andata del Mistral: se c'è una partita che chiederesti di rigiocare quale vorresti che fosse? Quali sono stati gli elementi vincenti di questa squadra nella prima parte della stagione?
“Sicuramente potevamo fare di più visto che abbiamo perso sempre di misura, ma la giovane età della squadra condiziona alcuni risultati negativi: su questo so che dobbiamo lavorare molto. Se c'è una partita da rigiocare? Beh, quella contro la Nausica dove due errori individuali hanno deciso l'incontro”.