14/09/2026 09:30

Chemiba: Luca Carnevali, fresco di patentino Uefa B, è il nuovo allenatore dell' Under 19 nazionale

Dopo la storica vittoria nei playoff e la conseguente conquista della Serie B, Luca Carnevali ha deciso di regalarsi un nuovo traguardo: il patentino da allenatore. Un passo importante che, in questa stagione, gli permetterà di vivere il campo con un doppio ruolo: giocatore della prima squadra in Serie B e allenatore dell’Under 19. Un’esperienza nuova, che unisce passione, responsabilità e voglia di mettersi ancora una volta alla prova.

 

-Fresco di patentino, ti appresti a iniziare una nuova stagione non solo da giocatore, ma anche da allenatore dell’Under 19, alla tua prima esperienza in un campionato nazionale: quali sono i tuoi primi pensieri?

“Pensieri molto positivi: nonostante sia la mia prima stagione da neopatentato, guidare un’ Under 19 nazionale è un bel test personale. Sono molto positivo e pronto per affrontare questa sfida. Abbiamo avuto qualche piccola difficoltà nel periodo estivo per imbastire la squadra e ci sono stati alcuni piccoli cambiamenti, ma alla fine abbiamo formato un bel roster di dodici giocatori carichi più che mai”.

 

-Qual è stato il primo impatto con la squadra?

“L’impatto è stato ottimo perché sono tutti ragazzi attaccati alla maglia e appassionati a questo sport. Abbiamo qualche ragazzo nuovo che si è subito calato nella parte”.

 

-Quale mentalità vuoi trasmettere ai ragazzi durante questa stagione?

“La mentalità che voglio trasmettere è essere disposti al sacrificio e alla crescita personale. Come dico sempre loro, l’Under 19 è la formazione subito prima della Prima squadra quindi devo prepararli per quando potranno fare il salto, e devo necessariamente insegnare loro che il sacrificio è alla base di tutto”.

 

-Al di là dei risultati, cosa vuoi lasciare a questi ragazzi? 

“Ai ragazzi voglio lasciare l’amore che ho per questo sport. Far loro capire che è una disciplina totalmente diversa dal calcio, e trasmettere ciò che ho imparato in questi anni. Inoltre voglio creare un bel gruppo, anche di amici, un gruppo di persone che vadano d’accordo. Penso anche sia importante, oltre quello che io lascio loro, ciò che anche loro possano lasciare a me.

Già lo scorso anno, quando ho allenato l’Under 15, mi sono reso conto di quanto un ragazzo possa lasciarti e personalmente è una crescita grande. Cerreto d’Esi è realtà veramente piccola, ma se pensiamo al numero di abitanti di cui la metà, se non di più, sono anziani, e l’altra metà supera la soglia di 19 anni divisi poi in maschi e femmine, ci possiamo rendere conto che tutti i ragazzi che rientrano in quella soglia sono con noi o almeno la stragrande maggioranza. Quest’anno infatti abbiamo un gruppo molto ampio del settore giovanile, contiamo Under 11, 13, 15, 17 regionale e Under 19 nazionale”.

 

-Ho lasciato la Serie B per ultima, perché per te questa non sarà la prima esperienza: cosa ti aspetti dalla squadra e dalla stagione?

“Mi aspetto di fare un grande campionato. Nonostante la diminuzione della rosa, la società ci ha messo a disposizione due acquisti di assoluto livello, senza considerare l’allenatore che secondo me è uno dei migliori a livello marchigiano. Quindi non possiamo fare altro che ripagare la fiducia che ci è stata data, l’impegno che ha messo per tutto e il fatto che non ci fa mai mancare niente”.

 

Alice Mazzarini